#M5S Alma Shalabayeva è tornata

shalabayeva e Movimento 5 Stelle


Alma Shalabayeva
è arrivata a Roma con la figlia Alua. La donna è giunta all'aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Lufthansa proveniente da Francoforte. L'aereo è atterrato poco dopo le 12:10. Terrà una conferenza stampa insieme ai suoi legali alle 15:00 al Grand Hotel di Roma.

Ricordo quando in lacrime, a casa sua, ci ha detto: «Voglio tornare in Italia, vi prego fate il possibile». Noi abbiamo fatto il possibile, abbiamo messo pressione al Governo, per primi abbiamo fatto uscire lo scandalo (sono stati i senatori del M5S), abbiamo chiesto le dimissioni di Alfano, abbiamo dato materiale a tanti giornalisti, abbiamo presentato un'interpellanza urgente al Ministro Cancellieri e tante interrogazioni parlamentari.
Ogni volta che abbiamo incontrato la Bonino siamo tornati sul caso, in ogni audizione, sia alla Camera che al Senato. Abbiamo ricordato il caso Shalabayeva in decine di interventi in aula. Siamo andati in Kazakistan, la prima "missione diplomatica del M5S".

Abbiamo fatto uno streaming da casa di Alma, uno streaming! Grazie alla voce di Alma, in diretta, abbiamo scoperto particolari sullo scandalo della sua espulsione all'insaputa (forse) del Ministro Alfano. Abbiamo incontrato il Ministro degli Esteri kazako, è lui che ci ha detto che Alma sarebbe potuta rientrare, l'ha detto per primo a noi del M5S.

Vogliamo condividere la nostra gioia con tutti voi che insieme a noi avete seguito il caso. E' bello sapere che siano tornate finalmente a casa. Spero che oggi Alma sia un po' più serena di quando l'abbiamo incontrata nella casa del padre ad Almaty. Spero sia più serena di quando ci ha dato la sua testimonianza in streaming della vicenda, qualche volta interrotta dal pianto.

Buone feste anche a voi.

#M5S Restitution Day #2: Insieme agli altri parlamentari pugliesi M5S ho restituito altri 167 mila euro

Approvato il “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” dopo il presidio sotto il Ministero dell’Economia durato due giorni. Da inizio legislatura, noi deputati e senatori 5 Stelle della Puglia abbiamo rinunciato a oltre 300 mila euro. Abbiamo dovuto mantenere un presidio giorno e notte davanti al Ministero dell’Economia ma alla fine siamo riusciti nel nostro intento.

Il Ministro Saccomanni, infatti, ha rispettato il dettame dell’emendamento proposto e ottenuto dal M5S al Senato durante il “Decreto del Fare”. Via twitter il Ministro dell’Economia ha comunicato l’IBAN del costituito “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, dove noi portavoce del Movimento 5 stelle abbiamo finalmente potuto depositare l’eccedenza di diaria ed indennità come promesso in campagna elettorale. Se nel primo “Restitution Day”, infatti, non avendo ricevuto l’avallo della Presidente Boldrini al fondo abbiamo optato per il “Fondo per l’ammortamento del debito pubblico”, questa volta i soldi potranno essere utilizzare per garantire credito alle imprese italiane in difficoltà. Gli oltre 2,5 milioni di euro, infatti, grazie all’effetto leva, divengono circa 40 milioni da poter prestare agli imprenditori nazionali.
Con i senatori Maurizio Buccarella, Lello Ciampolillo, Daniela Donno e Barbara Lezzi ed i colleghi deputati Giuseppe Brescia, Francesco Cariello, Giuseppe D’Ambrosio, Diego De Lorenzis e Giuseppe L’Abbate abbiamo restituito il 50% della nostra indennità lorda e tutti i rimborsi per le diverse voci di spesa non utilizzati. Per una somma totale che ammonta a 166.761,08 euro (parte dei 2 milioni e mezzo restituiti dall’intero gruppo) che si vanno ad aggiungere ai 103.226,43 euro della prima rendicontazione, ai 42 milioni di euro di contributi elettorali rifiutati e non intascati dal MoVimento 5 Stelle ed alle indennità di carica (per presidente e vicepresidente) anch’esse rifiutate dai parlamentari del M5S.

Non è la nostra vittoria ma la vittoria dell’onestà, della moralità e dell’etica che finalmente ritornano in politica. Avevamo ottenuto l’istituzione del Fondo per le piccole e medie imprese durante la votazione del Decreto del Fare: Saccomanni non poteva non dare seguito alla legge e, per fare in modo che ciò si verificasse. È scandaloso che siamo stati costretti a presidiare il ministero, giorno e notte, per l’ottenimento dell’IBAN. Ci auguriamo che gli altri deputati e senatori, soprattutto coloro che a parole si spendono per i bisognosi – concludono i parlamentari pugliesi M5S – ci copino e versino anche loro le eccedenze in questo fondo. Un piccolo gesto per aiutare chi crea lavoro ed in questo momento vive in una situazione di drammatica difficoltà.
 Da inizio legislatura, sommando le altre indennità e rimborsi che non percepiscono, noi parlamentari pugliesi hanno rinunciato a oltre 300.000 euro.
Approfondimenti

#M5S Fitodepurazione: Lama San Giorgio il secondo esempio in Europa?

Leggendo i giornali questa mattina, ho notato questo articolo sull'impianto di fitodepurazione di Melendugno e ho appreso con immenso piacere che tutto funziona alla perfezione: le piante sono risultate efficienti nell'azione di aggressione e trasformazione delle molecole del liquido inquinante in sostanze nutritive; sono tornate le specie di uccelli migratori; l'impianto è diventato anche un'attrattiva per le scolaresche che, numerosissime, hanno visitato l'area. Poi ho letto, con molto meno piacere, che Vendola si vanta dell'Impianto di Melendugno parlando di primato Europeo, di ricostruzione di un ecosistema e di ripristino di valori naturalistici. Ammette che la scarsità dei corsi d'acqua a noi pugliesi ci mette in una situazione particolarmente complicata.

Il Governatore Vendola, proprio lui che ha permesso il finanziamento dell'impianto di fitodepurazione di Melendugno. Il Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia Vendola, proprio lui che dall'alto della sua carica, il 12 giugno 2009 approvava con il decreto 92 il progetto del depuratore di Casamassima e del collettore di scarico in Lama San Giorgio, dando mandato all'Acquedotto pugliese di realizzare l'opera estromettendo tutti gli attori interessati dalla procedura amministrativa.

Nell'interrogazione presentata l'ormai lontano 23 luglio, chiedevo al Governo, tra le altre cose, di sapere se fosse possibile promuovere uno studio urgente per verificare la fattibilità di un impianto di fitodepurazione al fine di permettere il riutilizzo delle acque, in regioni, come la Puglia, che soffrono pesantemente la carenza di tale risorsa. Purtroppo ad oggi non ho ancora avuto risposta dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Lo spieghi Il Governatore Vendola, a me ed ai cittadini, perchè non si possa pensare ad un impianto di fitodepurazione per Casamassima. Egli stesso ha definito quello di Melendugno, il primo esempio in Europa. Faccia in modo che i cittadini di Sammichele di Bari, Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Triggiano godano del secondo esempio in Europa.


Domenico Lestingi ambientalista dell'anno: Una grande emozione

Oggi, presso la sede di Legambiente Puglia è stato consegnato il premio di Ambientalista dell'anno 2013 a Domenico Lestingi. Una grande emozione per tutti i presenti ma soprattutto per lui, l'ambientalista dell'anno.

Un cittadino comune che si è distinto per aver rifiutato di tenere segreti gli orrori della megadiscarica Martucci pagando direttamente con la perdita del suo posto di lavoro. Infatti, il 27 marzo 2012 il Sig. Lestingi ha cominciato a scavare nei terreni agricoli della zona dove sapeva che erano stati seppelliti illegalmente dei rifiuti. Il suo gesto ha permesso alla magistratura di aprire un’indagine con l’ipotesi di disastro ambientale per la discarica sita in Contrada Martucci, a Conversano (Ba).

Il suo coraggio, la sua generosità e il senso del bene comune sono stati premiati da quasi mille persone che hanno votato per lui riconoscendogli il merito di credere nei propri ideali e di sapersi esporre in prima persona per affermarli.

Grande emozione tra i tanti presenti, me compreso che sono accorso a Bari con Giuseppe L'Abbate, per omaggiare il Grande Domenico. Avevamo già avuto modo di ringraziare Domenico lo scorso 26 Novembre a Polignano in occasione dell'incontro sulla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Tuttavia, non siamo voluti mancare per omaggiarlo, ancora una volta, in questo grande giorno.

Questi gesti ci danno la forza di andare avanti e di rinnovare la battaglia contro coloro i quali mettono in secondo piano il bene comune a favore dei propri interessi personali.

"Grazie Domenico, sei un grande esempio per tutti noi".

Ecco alcuni scatti della premiazione:




#M5S Genova Vday3: OLTRE i numeri, insieme per il cambiamento

Una giornata indimenticabile per noi del Movimento, una giornata storica per l'Italia.

E' stato OLTRE il termine usato per promuovere il terzo V-DAY, quello di Genova. Bene, a mente fredda e con gli occhi e il cuore ancora pieni di quelle immagini, di quelle sensazioni indescrivibili, sento di poter dire che siamo andati ben OLTRE le mie aspettative.

In tanti hanno detto che eravamo 20 mila, alcuni che eravamo 30 mila. Altri ancora hanno affermato che noi stessi ci aspettavamo 200 mila persone ma l'evento è stato un flop perchè c'erano "solo" 40 mila persone.
Non m'interessa misurare il consenso dai numeri come fanno alcuni che, pur di raggiungere i numeri, deprimono la proprià dignità. Ai nostri eventi si partecipa a proprie spese e senza acquistare tessere.
Mi basta constatare che siamo in tantissimi a volere il cambiamento e che, nonostante tutto, il messaggio di quello che facciamo ogni giorno in Parlamento arriva eccome! M'interessa poco sapere quanta gente c'era ieri in Piazza della Vittoria a sfidare il freddo e il vento gelido di inizio Dicembre.
Quello che mi ha emozionato, inorgoglito ed a tratti commosso è stato il calore e la voglia di tutta la gente che è venuta qui con noi per condividere quello che qualche mese fa era un sogno ma che ora è una realtà ormai consolidata. Dall’agorà spontanea in piazza ai "grazie per quello che fate". Dal "siete il nostro orgoglio" a "mandiamoli tutti a casa".
Una ferma volontà di guardare, andare OLTRE.

Abbiamo avviato rapporti coi movimenti di tutto il mondo scoprendo che essi guardano a noi come la stella polare del cambiamento. Abbiamo parlato di come uscire dal buio, di come far sentire la nostra voce in Europa, delle 7 proposte concrete per l’Europa che vogliamo:
- Referendum per la permanenza nell’euro
- Abolizione del Fiscal Compact
- Adozione degli Eurobond
- Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all’adozione di un Euro 2
- Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
- Finanziamenti per attività agricole finalizzate ai consumi nazionali interni
- Abolizione del pareggio di bilancio

Il MoVimento 5 Stelle è pronto a cambiare il corso della storia Italiana e di quella Europea. Partecipa anche tu!

#vinciamo noi *****

Guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=9eCPyU1irng

#M5S TAP: Profitti privati con fondi e garanzie pubbliche


http://www.youtube.com/watch?v=F7DhnR1_L60
Ecco la versione integrale del mio intervento in aula

Il TAP è solo una parte di un mega-progetto (oltre 2000 km) per il trasporto del gas dalla regione del Caspio verso il “mercato europeo”, tutto da costruire. Stiamo parlando della realizzazione di un tubo (un gasdotto) che andrà dal Caspio alla coste pugliesi, il TAP sarà connesso al TANAP ed al Trans Caspian Pipeline che servirà per prelevare gas dal Turkmenistan.

C'è un di accordo negoziazione dal 2011 tra ue e turkmenistan, su base giuridica sconosciuta! Infatti sarebbe di competenza di tutti gli stati membri. Il Corridoio sud del gas è un progetto unico nessuna delle sue parti avrebbe senso senza le altre

Non esiste inoltre, una stima dei costi complessivi del TAP né del Corridoio sud del gas.
Il consorzio Trans Adriatic Pipeline GA è una società a responsabilità limitata registrata a Baar, nel cantone di Zugo, in Svizzera.
Le uniche informazioni pubbliche sul consorzio che dovrebbe costruire uno dei progetti strategici europei considerato “progetto di priorità comunitaria” e di certo il più grande progetto energetico in cui sarà coinvolto il governo italiano nei prossimi decenni sono il nome del consigliere delegato e del consiglio di amministrazione. riferimento compagnie petrolifere

Ci chiediamo se la registrazione del TAP in un
noto paradiso fiscale non sia in conflitto con il piano “Destinazione Italia” che il governo italiano si appresta a varare.
Più che per “attirare gli investimenti esteri e favorire la competitività delle imprese italiane” ci sembra che il TAP sia un progetto strutturato per facilitare la fuga di capitali verso una chiara “destinazione Svizzera” o “destinazione ignota”.

La struttura finanziaria del progetto (e delle altre componenti del Corridoio Sud del gas) non è pubblica.

Ci dicono di questo gasdotto:
“Essendo interamente finanziatao con fondi
privati, il gasdotto TAP dovrebbe soddisfare in pieno i requisiti italiani previsti per i progetti di infrastrutture che non richiedono fondi pubblici.”
In realtà, TAP sembra avere già beneficiato di un sostegno pubblico per la fase di progettazione e punta ad accedere a finanziamenti pubblici tramite EBRD (Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo), EIB (Banca Europea degli investimenti).

- Il TAP è uno dei 248 “progetti di interesse
comunitario” nel settore energetico che la
Commissione europea punta a costruire entro il 2050 per “rilanciare l'economia europea” attraverso le grandi opere e completare il “mercato europeo del gas”. Sempre secondo la Commissione europea  servono fino a 2 mila miliardi di euro entro 2050 per costruire le infrastrutture necessarie all'Europa.

Come finanziarli?
CEF – Connecting Europe Facility iniziativa lanciata nell'Ottobre 2011;  che prevde Nuovi meccanismi finanziari “Europe 2020 Project Bond (PBI)” e “Project Bond Credit Enhancement (PBCE)”  che prevedono  intervento pubblico per facilitare il rifinanziamento del debito attraverso i mercati finanziari.
Cioè si tratta di nuovi meccanismi finanziari di “sostegno al credito” - in cui la BEI interviene per rendere liquido il debito pregresso generato dal progetto concedendo un'apertura di credito e facilitando l'emissione di “bonds” (titoli di debito) sui mercati finanziari.
L'intervento pubblico serve quindi a migliorare il rating dei titoli, e permetterne la vendita a investitori istituzionali (come fondi pensione, assicurazioni, fondi investimento, istituzioni finanziarie pubbliche, etc)
La solita prassi, progetti privati, profitti privati con fondi e garanzie pubbliche concesse alle grandi multinazionali che vengono in Italia per stuprare il territorio, mentre si lasciano morire le piccole medie imprese che rappresentano il tessuto sociale

In pratica l'intervento pubblico è finalizzato a ridurre il rischio di questi mega progetti economicamente e finanziariamente non sostenibili, per assicurare il ritorno ai detentori del debito e ai promotori del progetto – a discapito dell'interesse collettivo e dei cittadini!

Praticamente è già successo in Spagna. Caso Progetto Castor, primo progetto pilota
finanziato con questo sistema nel luglio 2013 per realizzare  un deposito di gas largo costa Valencia , in mare.

Si è creato un debito 1.2 miliardi con banca Santander – rivenduto sui mercati con emissione di “bond” per 1.7 miliardi tramite investitori istituzionali ( soldi pubblici )

26 settembre 2013– governo spagnolo costretto a bloccare le operazioni in seguito a centinaia di
scosse sismiche fino a 4.2 della scala Richter
Cosi si sono attivate le clausole finanziare sfavorevoli al governo!
Che prevedono che il governo spagnolo acquisti le equity del progetto e garantisca i detentori dei bond, ovvero il debito diventa pubblico!

Quindi si tratta di meccanismi ad altissimo rischio di generazione rischio futuro, è un uso criminale di questi strumenti, visto che sono gli stessi strumenti che hanno creato bolle speculative che hanno generato la crisi.

Dal punto di vista economico la costruzione di questo gasdotto va a svantaggio dei cittadini italiani.
E' un'opera funzionale a interessi finanziari di attori terzi, società private o altre lobby che rischia di generare un debito pubblico che potrebbe aggravare la situazione economica del paese.
Difronte a questo rischio riteniamo che la dimensione finanziaria vada chiarita prima del
completamento delle procedure di ratifica dell'accordo internazionale. Per questo presenteremo pregiudiziale e sospensiva.

Chiediamo che:
1. il consorzio costruttore del gasdotto TAP e delle opere annesse sia registrato a Melendugno (Lecce) o in altro luogo del territorio italiano, e quindi sottoposto a tassazione dei profitti nello stato italiano
2. nessuna forma di sostegno pubblico diretto o indiretto, italiano, europeo o internazionale vada garantito al consorzio costruttore, alle banche o alle aziende coinvolte,
3. la VIA del progetto TAP venga considerata illegittima come richiesto dal comune di Melendugno e che venga eseguita una VIA complessiva per tutte le opere costituenti parte
integrante del “Corridoio sud del gas” formalizzando il progetto come un solo unico progetto energetico;
4. il governo italiano renda pubblici e sottoponga a discussione pubblica tutti gli accordi finanziari relativi alla costruzione del TAP e agli altri tronconi dell'opera “Corridoio sud del gas” considerata come opera unica;
5. il governo italiano renda pubblica la base legale che giustifica il mandato della Commissione europea a negoziare il Trans Caspian pipeline con il Turkmenistan;

Ma ne vale la pena?

Il gas azero non si fermerà in Italia,  in italia ed in Europa i consumi di gas sono in calo
Abbiamo avuto periodo ultimi mesi in cui la produzione energia elettrica da fonti rinnovabili ha coperto il 100% del fabbisogno, in Italia il 42% del gas serve a fare energia elettrica.

Se si vuole diversificare le fonti, che si spinga quindi verso le rinnovabili e prima ancora verso l'efficentamento energetico in modo da ridurre i consumi energetici e creare veri posti di lavoro.

Chi fa la politica energetica in italia? Lo stato o Paolo Scaroni, attualmente all'Eni e in passato messo a capo di Enel dal decaduto Berlusconi?

Dal punto di vista ambientale stiamo parlando di un territorio sottoposto a devastazioni ambientali: l'Ilva a Taranto, il Polo Chimico a Brindisi, le discariche qua e la dove sono stati seppelliti illegalmente rifiuti tossici come ha raccontato il pentito Schiavone.

Nonostante tutto, questa terra sta conoscendo un incremento turistico e sarebbe poco opportuno rovinare anche le coste di San Foca con questa opera.

Ci dicono: "Questa opera è indispensabile per fare dell’Italia un Hub Energetico Strategico”
 
Allora, armato di buona volontà, sono andato a cercarmi la definizione di Hub, che vi riporto:
"Per hub si intende un punto contrattuale e di interconnessione dove convergono compratori e venditori per effettuare transazioni di gas naturale.”

Cioè questo è il futuro che il vostro governo prevede per l'italia?

Adesso, va bene che questo governo è pieno zeppo di politici “fossili” in tutti i sensi -“fossili” perché non conoscono altre fonti energetiche oltre a quelle fossili, e fossili perché ormai sono ancorati alle loro poltrone. Ma nel 2013 ci piacerebbe discutere di Energie rinnovabili (rete distribuita e non mega centrali), ci piacerebbe discutere di come rendere l'italia indipendente dal punto di vista energetico.

Clicca qui per il video: http://www.youtube.com/watch?v=F7DhnR1_L60 

#M5S Decadenza Berlusconi: Andiamo Oltre


Sarebbe bello poter dire che siamo alla vigilia del crollo di un ventennio ma ho paura che non sia cosi’. Non è così, ancora no.

E’ vero, fra qualche ora potremo finalmente prendere atto della decadenza del condannato e della cessazione del suo mandato da parlamentare ma francamente non è la sua presenza fisica il problema. Infatti l’unico numero che riassume la sua attività parlamentare è Zero, in tutto.

Il Berlusconismo è ormai un modus operandi largamente diffuso nella società Italiana che ha portato tanta gente ad alterare i propri sogni, a rinunciare alla propria professionalità a convincersi che forse è più importante chi conosci che quello che conosci. Un vero è proprio modo di pensare e di fare le cose, un imbarbarimento morale, etico e civile, che ha portato il Bel Paese allo sfinimento.

Da qui la necessità di guardare Oltre in Italia, in Europa. Di andare avanti con lo spirito che ci ha caratterizzato in questi otto mesi e con quella voglia matta di riportare l’onestà in questo Paese.

Noi del #M5S Vogliamo un Paese che partecipi; un paese che riprenda in mano la sua dignità e la sua credibilità, sospinto dalle sue donne e i suoi uomini eccellenti, anche e soprattutto da quelli che sono andati via perché imbarazzati ed umiliati dalla superficialità e dalla pochezza dei loro rappresentanti politici.

Riprendiamoci la nostra Italia, tutto il resto è noia.

A riveder le stelle *****

#M5S Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti


Per il secondo anno consecutivo, l’associazione Polignano R-Evolution ha organizzato la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti” (SERR).

In mattinata in p.zza Trinità sono stati esposti oggetti realizzati dai bambini durante il laboratorio di riciclo con la “Ludoteca Aurora” e la realizzazione di una compostiera.

In serata a partire dalle 18.30, in una Sala Conferenze del Comando dei Vigili di Polignano gremita, Polignano R-Evolution ha proiettato un video dell’Associazione Biologi pugliesi, seguito dal dibattito sul tema rifiuti, in particolare sul caso della megadiscarica in Contrada Martucci a Conversano.

All'incontro, magistralmente moderato da Rossella Laghezza, hanno preso parte il Prof. Pietro Santamaria, ricercatore del dipartimento di scienze agro-ambientali e territoriali dell’università di Bari e autore del libro “L’Ultimo chiuda la discarica”, e Domenico Lestingi, l’ex-operaio che ha portato alla luce lo scandalo della megadiscarica nonché candidato al premio Legambiente “Ambientalista dell’Anno 2013”.

L’evento è stato soprattutto l’occasione per rivelare le ultime scottanti scoperte sui tre lotti della megadiscarica Martucci, al centro della nuova interrogazione presentata da me e da Giuseppe L'Abbate con la quale, si auspica, riusciamo a portare la vicenda ad una svolta.

Il dibattito ha avuto inzio con una puntuale ed accorata descrizione dello stato dell'arte egregiamente condotta dal preziosissimo Prof. Santamaria, da molti ritenuto a giusta ragione "la memoria storica vivente della Megadiscarica". A seguire, il commovente contributo del Sig. Lestingi che ha ripercorso i motivi, le emozioni e le difficoltà nelle quali si è barcamenato per denunciare lo stato in cui versa la discarica.

Successivamente, io e Giuseppe abbiamo condiviso con i presenti tutti gli sforzi che stiamo facendo in Parlamento per dare giusto risalto alla faccenda e per ottenere dal Ministro, le risposte che tutti i cittadini di Conversano, Mola di Bari e Polignano a Mare non possono più attendere. Abbiamo inoltre posto l'accento sulla Strategia Rifiuti Zero e sulla Direttiva Europea 98/2008/CE che stabilisce la gerarchia del trattamento dei rifiuti.

La direttiva stabilisce un quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti all'interno della Comunità. Mira a proteggere l’ambiente e la salute umana attraverso la prevenzione degli effetti nefasti della produzione e della gestione dei rifiuti.

Per proteggere maggiormente l'ambiente, gli Stati membri devono adottare delle misure per il trattamento dei loro rifiuti conformemente alla seguente gerarchia, che si applica per ordine di priorità:
  • prevenzione;
  • preparazione per il riutilizzo;
  • riciclaggio;
  • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
  • smaltimento.
Gli Stati membri possono attuare misure legislative per rafforzare questa gerarchia nel trattamento dei rifiuti. Tuttavia, essi devono garantire che la gestione dei rifiuti non metta a rischio la salute umana e non comprometta l'ambiente.

Ogni produttore o altro detentore di rifiuti deve provvedere personalmente al loro trattamento oppure consegnarli ad un commerciante o ad un ente o a un’impresa. Gli Stati membri possono collaborare, se necessario, per creare una rete di impianti di smaltimento dei rifiuti. Tale rete deve permettere l'indipendenza dell'Unione europea in materia di trattamento dei rifiuti.
Lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi devono essere eseguiti in condizioni tali da garantire la protezione dell'ambiente e della salute umana. I rifiuti pericolosi non devono essere miscelati con altre categorie di rifiuti pericolosi e devono essere confezionati o etichettati conformemente alle normative internazionali o comunitarie (ecco l'intera direttiva 98/2008/CE).

E' seguito un interessantissimo botta e risposta con i presenti con il quale siamo riusciti, ancora meglio, a mettere l'accento sulla gravità della situazione della Megadiscarica.


Dompo“

#M5S V3Day | Genova 1 dicembre 2013 | Oltre


Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un’informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro. Noi non molleremo mai, è bene che loro lo sappiano. Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!

OLTRE V3day sarà a Genova il 1 dicembre 2013 in piazza della Vittoria. Consigliato arrivare in treno presso la stazione Genova Brignole antistante la piazza.

#M5S Lama San Giorgio: nonostante la sordità di Vendola, noi non molliamo


https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=8vr-P2V9VK0

È di questi giorni la notizia che il Tar Puglia, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Rutigliano, ha emesso un’ordinanza di sospensione della delibera di Giunta regionale del 28 maggio scorso. Per Lama San Giorgio decade, dunque, l’attestazione di «compatibilità paesaggistica in deroga alle prescrizioni di base con effetto di autorizzazione» ai lavori per il ripristino della continuità idraulica in tutto il percorso della lama. Il collegio giudicante ha ritenuto la decisione della Regione «affetta da illegittimità, in quanto si sostanzia in una inaccettabile deroga generalizzata alle disposizione vincolistiche dettate dal Piano paesaggistico». I Comuni interessati dalla lama vanno da Gioia del Colle a Bari, passando per Sammichele, Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Triggiano.

Ci avevamo visto giusto; per fortuna il TAR non ha avuto i tempi biblici del Governo ed ha sospeso la scellerata delibera 999 del 28 maggio scorso. Lo spirito di abnegazione dei cittadini e la nostra ferma volontà di tutelare l’ambiente hanno avuto la meglio, per ora. Sappiamo benissimo che la questione è tutt’altro che chiusa ma questa è una piccola vittoria che ci sprona ad andare avanti più decisi che mai.

Circa 4 mesi fa, infatti, ho depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente, dal quale attendo ancora una risposta nonostante due solleciti avanzati in aula. Ho chiesto al Governo di attivarsi al fine di chiedere, in via cautelare, la sospensione dei lavori di realizzazione della condotta interrata di scarico delle acque provenienti dal nuovo depuratore di Casamassima che potrebbe determinare anche condizioni di rischio per l'assetto idrogeologico.

Il malcontento manifestato a più riprese dai cittadini, dalle associazioni e dai comitati interessati dimostra quanto sia intollerabile la sordità del Presidente della Regione Puglia nonché Commissario Straordinario per l’Emergenza Ambientale in Puglia, che ha disatteso tutti gli inviti dei cittadini dei comuni interessati che auspicavano un confronto civile per trovare una soluzione condivisa. Di contro, Vendola ha manifestato a più riprese la sua intenzione di far scorrere nell’alveo di Lama San Giorgio i reflui dei depuratori di Sammichele, Casamassima, Putignano e Gioia del Colle.

È necessario convocare quanto prima un incontro tecnico tra la Regione Puglia, il Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia, l'Acquedotto pugliese e una delegazione dei comuni interessati al fine di risolvere la questione in merito al trattamento delle acque reflue e di trovare, tutti insieme, una soluzione che sia sostenibile ed allo stesso tempo vantaggiosa per i cittadini.

L'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno sulla sospensiva del TAR

#M5S Spegnete la TV, inizia #direttaesteri




Giovedì 21 Novembre alle ore 20,30 è partita la nuova rubrica della Commissione Affari Esteri e Comunitari del M5S: #direttaesteri

Si tratta di un appuntamento bisettimanale con il quale i deputati, due per volta, rispondono a tutte le domande che ogni utente vorrà porre. Tutto ciò avviene in video e, soprattutto, in diretta grazie a un Hangout "aperto" a tutti.

Nella prima puntata di Giovedì 21 Novembre di
#direttaesteri abbiamo risposto io e Manlio Di Stefano.
 

Per gli utenti di google+ è possibile seguire il video selezionando i "capitoli" ovvero le domande poste ai portavoce. Cliccando su una specifica domanda, si vedrà la parte di video che riguarderà la relativa risposta.

Rivedi la puntata: clicca qui

Questa è l'informazione che preferiamo!!!

A riveder le stelle *****

#M5S Manduria, la sfida alla globalizzazione


Questa sera ho partecipato a Manduria all'incontro organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Manduria, intitolato Territorio Zero e Agricoltura Locale: la sfida alla globalizzazione

Uscire dalla crisi con l'Agricoltura è solo una delle idee principali che potrebbero cambiare il modo di gestire la quotidianeità che ci circonda:

- Territorio Zero
- Rifiuti Zero
- Agricoltura a chilometro zero.

Quelle che sembrano idee utopistiche e teoriche sono in realtà principi già messi in atto rigorosamente con ottimi risultati in molti comuni e territori in Italia e nel resto d'Europa con enormi vantaggi per la popolazione in termini di miglioramento della condizione sociale ed economica.

Angelo Consoli, uno degli autori del libro Territorio Zero, ha condiviso informazioni, esperienze e strumenti utili a capire meglio quale sia lo stato attuale delle cose e le strategie che si possono attuare.

Saverio De Bonis, segretario nazionale della FIMA (Federazione Italiana Movimenti Agricoli), ha poi fatto il punto sulla situazione del mondo agricolo e su alcune scelte finora compiute in ambito Nazionale e Comunitario. Oggi l'agricoltura è l'asse portante dell'economia del Mezzogiorno e ripensare il modello agricolo in una chiave diversa è un obiettivo quanto mai urgente. La Federazione punta ad innovare la legislazione agricola, la politica comunitaria, a suggerire una serie di proposte legislative utili affinchè migliori la sinergia tra consumatore, salute ed ambiente.

Daniela Donno (Senatrice, componente della Commissione Agricoltura) ha poi parlato delle attività portate avanti dal Movimento Cinque Stelle al Senato, sottolineando la ferma intenzione di proporre soluzioni fattive che rivalutino il Made in Italy ed il lavoro giovanile quali strategie principali che possono favorire il rilancio del settore agricolo.

Personalmente, oltre ad aver manifestato il piacere di essere stato invitato dagli Attivisti di Manduria, ho illustrato le attività che la Commissione Esteri sta portando avanti mettendo l'accento sulla situazione in cui versa il nostro Paese, sempre più debole nel contesto Europeo. Ho salutato tutti gli intervenuti con l'auspicio di una nuova Europa, quella dei popoli e non dei mercati e della finanza.

Ecco il servizio realizzato da RTM Manduria: http://goo.gl/Zt33Ic

E le interviste agli ospiti: http://goo.gl/UZrCWl








#M5S La settimana di Affari Esteri

La settimana di Affari Esteri e Comunitari raccontata da Carlo Sibilia e Daniele Del Grosso.

Si parla di:

- Decreto Missioni: costruzionismo per ritiro dei nostri militari dalla guerra inutile dell'Afghanistan;

- TAP Accordo trilaterale Italia, Grecia, Albania: ottenute audizioni in Commissione per la prossima settimana;

- LasciateCIEntrare: audizione per approfondire la situazione italiana dei centri di identificazione ed espulsione;

- Greenpeace, Artic Sunrise: Interrogazione ed approfondimento con vice ministro Dassù in Commissione sulla vicenda di Cristian D'Alessandro.

http://goo.gl/b4CPwn

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Stay tuned

#M5S TAP: perché bypassare il popolo sovrano?


 In queste ore in Commissione Affari Esteri si discute della Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica Greca e la Repubblica Italiana sul progetto TAP (Trans Adriatic Pipeline), fatto ad Atene il 13 febbraio scorso.

Il gasdotto TAP utilizzerà le riserve di gas del mar Caspio con un collegamento che si estenderà per circa 870 km, dal confine greco-turco, attraverso l'Albania e il mar Adriatico fino alle coste pugliesi. Il tratto italiano prevede la costruzione di una condotta sottomarina di circa 45 km, di una interrata di circa 10 km e di un Terminale di ricezione nel Comune di Melendugno (Lecce).

Tra le motivazioni principali vi è la convinzione che il progetto TAP costituisca un utile strumento per diversificare le fonti energetiche e i fornitori d'energia con ricadute positive sia sul cosiddetto "costo della bolletta energetica" che sul piano occupazionale. Tutto nasce nel 2012 quando Passera (allora ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti) annuncia di voler fare dell'Italia l'hub europeo del gas.

La Puglia dunque come hub energetico nazionale e per la UE nonostante sia evidente che con la crisi internazionale i consumi sono diminuiti, gli scenari cambiati e il prezzo di mercato del gas si è abbassato.

Quindi che senso ha proporre un hub del gas in Italia quando cala così tanto la domanda di gas in tutto il mondo? Ce lo chiede l'Europa? In cambio di cosa? E' strategico per lo sviluppo della Puglia?

Sono anni che la Puglia investe e lavora per conquistare un posto di rilievo nel turismo nazionale ed internazionale e finalmente cominciano a vedersi i primi risultati. D'altro canto, non il Salento, ma la Puglia intera, è più che autosufficiente dal punto di vista energetico. Infatti è già prima in Italia nell'ambito delle fonti rinnovabili: a fine 2012 la potenza di energia fotovoltaica installata era di circa 2.500 Mw e quella eolica poco inferiore a 2.000 Mw.

Perché mai, dunque, si dovrebbe cedere un territorio che ha fatto del suo mare, del suo ambiente e del paesaggio i suoi punti di forza? 

Sia l'Accordo che il disegno di legge non prevedono disposizioni di alcun tipo in favore delle popolazioni residenti nell'area in cui insisteranno le strutture necessarie al funzionamento dell'opera prevista. Anzi, l'Art. 6 dell'accordo, che impegna gli Stati contraenti ad "adottare ogni provvedimento atto a facilitare la realizzazione del Progetto nel proprio territorio, compresa la concessione di tutte le autorizzazioni necessarie, è in evidente contrapposizione con le norme nazionali vigenti in materia di VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale).

Come può il governo impegnarsi a facilitare le autorizzazioni e, contemporaneamente valutare l'impatto ambientale del progetto nel rispetto della normativa comunitaria? 

Il sindaco di Melendugno in qualità di rappresentante dei cittadini ha espresso la contrarietà dell'amministrazione comunale, ritenuta un'infrastruttura non compatibile con il territorio salentino per ragioni di carattere ambientale, sanitario e turistico. La decisione è stata formalizzata con un provvedimento approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale e condiviso con le altre amministrazioni comunali interessate.

Dal canto suo, quello che la regione Puglia può fare è rilasciare un parere, non vincolante. Ma il governo italiano dovrebbe pure tener conto della volontà di una Regione e dei suoi abitanti. Tuttavia, la Puglia non sarà l'unica regione ad essere pesantemente coinvolta. La Basilicata infatti si trova proprio nel mezzo della rete di gasdotti che vengono dall'Algeria e dalla Libia e dei tubi che porteranno gas dalla Turchia e dall'Azerbaigian.

L'hub energetico è dunque il destino della Basilicata perché c'è una rete Snam per potersi muovere con il gas nel sottosuolo e ci sono 472 pozzi. Vicino Ferrandina, in Val D'Agri, si estraggono petrolio e gas. Da qualche mese la regione ha previsto l'aumento dell'estrazione. Vogliono raddoppiare il prelievo insomma perché vogliono accorciare i tempi dello svuotamento del petrolio nel nostro sottosuolo e devono stoccare gas.

Lo stoccaggio del gas è l'affare, il business dell'immediato futuro per i soliti noti. Dall'altra parte, ci sono intere comunità di cittadini pronte a dare battaglia per far valere i propri diritti, le proprie aspirazioni e le peculiarità strategiche del proprio territorio.

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#M5S Elezioni in Tagikistan: la Delegazione OSCE invitata per il monitoraggio






Sono in Tagikistan come delegato OSCE per il monitoraggio delle elezioni presidenziali.
 
Dal Tagikistan una volta passava la via della seta. Dal Mediterraneo portava in Cina, attraverso itinerari terrestri, marittimi e fluviali; correva per circa 8 mila chilometri. Non era battuta soltanto dalle merci ma anche da idee religiose, concetti matematici, cantilene poetiche e missionari.
Poi questo luogo montuoso dalle antiche tradizioni, fu occupato dai russi e dalle idee della rivoluzione bolscevica. Vi restarono settanta anni. Poi il crollo dell'Urss, le speranze democratiche e il vento dell'Islam invasero la scena. Iniziarono le lotte e i russi che si consideravano tagiki diventarono in poco tempo ospiti indesiderati.

Attualmente da 20 anni Emomali Rakhmon guida il paese con un mix di autoritarismo e paternalismo, nell'aria si respira ancora la pesantezza dei settanta anni del regime.
Con molta probabilità il presidente verrà rieletto dato che non ci sono oppositori "forti", l'unica oppositrice che poteva essere un ostacolo per la rielezione di Rakhmon , la militante per i diritti civili Oinikhol Bobonazarova che si presentava come indipendente a rappresentare il Partito della rinascita islamica del Tagikistan, non è stata ammessa perchè non avrebbe raggiunto il 5% di firme necessarie per la candidatura.

Domani sarò in giro per il monitoraggio nei seggi....
Stay tuned
















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#M5S Lama San Giorgio in attesa di risposta: io non mollo!

Ecco il mio secondo sollecito al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dopo quello dell'11 Settembre scorso, in merito all'interrogazione su Lama San Giorgio.


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#M5S Online il Sistema Operativo a 5 Stelle


 Da oggi è online l'applicazione del Sistema Operativo del M5S che permette agli iscritti certificati entro il 30 giugno 2013 di discutere on line le proposte di legge di iniziativa parlamentare. La prima che verrà discussa e utilizzata come test è quella relativa alle "Disposizioni volte alla abolizione del finanziamento pubblico all'editoria".
 
Il funzionamento dell'applicazione è semplice. Il primo firmatario della proposta inserisce il testo di legge e determina un periodo di tempo per la sua discussione online. Gli iscritti possono intervenire indicando integrazioni, modifiche, obiezioni, suggerimenti o vizi di forma e votare gli interventi degli altri utenti. Il primo firmatario è incaricato di rispondere agli interventi qualora lo ritenga necessario e accogliere o meno le richieste presenti negli interventi durante il periodo di tempo stabilito per la discussione. Al termine di esso la legge, grazie agli interventi degli iscritti, avrà subito integrazioni, modifiche, tagli o sarà rimasta invariata. Quanto avvenuto sarà formalmente espresso dal primo firmatario nella "Relazione di chiusura". Al termine del processo la proposta di legge viene ufficialmente depositata in Parlamento.
 
L'applicazione è in fase di test: segnalateci bug e malfunzionamenti, suggeriteci possibili miglioramenti, inviateci i vostri pareri.
Per partecipare alla discussione sulla proposta di legge parlamentare per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria effettua l'accesso qui con i tuoi dati.
Altre applicazioni sono in fase di sviluppo.

Vai subito al Sistema Operativo del M5S

#M5S Incontro con i Cittadini di Policoro (MT)



Domenica 27 Ottobre in compagnia di Giuseppe (L'Abbate) a Policoro ho partecipato all'incontro con candidati regionali M5S organizzato dalla nostra collega Mirella Liuzzi.


Davanti ad una sala gremita di cittadini interessati ed attenti abbiamo affrontato i tempi principali che ruotano intorno al Movimento, le 5 stelle appunto: Acqua, Ambiente, Connettività, Mobilità e Sviluppo.

Naturalmente abbiamo anche parlato di quello che giornalmente facciamo nelle nostre commissioni ed abbiamo dato fiducia ai candidati regionali M5S di Basilicata che si apprestano ad affrontare la loro sfida.
 
Ho avvertito un bel clima tra di noi, tra i candidati, tra la gente; un clima di fiducia e di speranza che gli italiani avevno dimenticato.
Il Movimento Cinque Stelle siamo noi e voi insieme perchè non c'è differenza tra noi portavoce e voi cittadini: noi siamo uguali a voi.

Vinciamo noi *****

Un ringraziamento a tutti gli organizzatori dell'incontro per l'accoglienza a noi riservata, in particolare a Mirella Liuzzi che ci ha fortemente voluti a Policoro per portare la nostra testimonianza.

Ecco la registrazione dell'incontro: clicca qui




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#M5S La prima proposta di legge a Cinque Stelle


Oggi alla Camera la prima proposta di legge del M5S: abolizione delle liberalizzazioni sulle aperture domenicali e festive dei centri commerciali che hanno già causato la chiusura di 101.000 esercizi commerciali decretando il fallimento della mossa del Governo Monti.

Chiaramente non c'è capacità di concorrenza alla pari da parte dei piccoli esercizi locali con i grandi centri commerciali. Le liberalizzazioni del Governo Monti non hanno nè portato un aumento di fatturati per le imprese, nè una diminuzione dei prezzi a favore dei consumatori, nè un aumento di posti di lavoro. Ovvero, hanno solo generato una guerra tra la grande distribuzione ed i piccoli commercianti.

Con questa proposta di legge cerchiamo di aiutare la piccola impresa che è il tessuto sociale della nostra società.

Ecco il video appello che ho registrato con il collega Manlio (Di Stefano):























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#M5S #Emendanchetu: partecipa, entro martedi alle 17:00



Entro martedì alle 17.00 noi della commissione Affari Esteri avremo l'opportunità di emendare il decreto missioni (DL114). Il decreto prevede un ulteriore finanziamento fino a dicembre 2013 di varie missioni all'estero come Afghanistan, Siria e Libia.

La parte relativa alla commissione Affari Esteri è contenuta negli articoli 5-6-7 del II capo (pag. 234-238) La spiegazione degli stessi va da pagina 183 a 201.

Chi volesse aiutarci a emendarli può farlo scrivendomi in privato entro lunedì 21 alle 13:00. Tutte le proposte verranno vagliate e prese in considerazione dalla Commissione Esteri M5S.

Siamo sicuri che ci siano moltissimi cittadini interessati alle tematiche relative alla cooperazione e sviluppo! #emendaanchetu

#M5S Discarica Martucci, io voglio vivere, e tu?



Insieme ad un centinaio di cittadini di Mola, Conversano e Polignano, domenica mattina ho partecipato alla visita guidata alle megadiscarica Martucci, posta sotto sequestro giudiziario ed al centro del dibattito sul Piano Regionale sui Rifiuti appena approvato.

I cittadini hanno visitato la discarica ed hanno ascoltato il prof. Pietro Santamaria che ha li ha guidati tra i luoghi dove sono stati seppelliti illegalmente tanti rifiuti (anche speciali) per poi coprirli e coltivare sopra uliveti (i Lombardi sono grandi produttori di olio) e vigneti (nonostante il sequestro hanno continuato a coltivare l'uva, la Red Globe; chi la mangerà?) come venuto fuori dalle testimonianze di Domenico Lestingi e come lo stesso Santamaria ha descritto nel suo libro "L'ultimo chiuda la discarica".
Peccato che non abbia preso parte alla visita l’assessore regionale all’ambiente Nicastro perché, da quello che si evince leggendo le sue dichiarazioni, sembra che non conosca bene cosa sia, come si sviluppi la megadiscarica Martucci, ma soprattutto quali siano le conseguenza di tale disastro ambientale.

Stando a quanto sostiene uno studio epidemiologico che il comune di Conversano depositerà agli atti del procedimento per disastro ambientale della procura di Bari, l’incidenza di alcune tipologie di tumori nell’area della discarica «Martucci» sarebbe lievemente superiore alle medie regionali. Secondo lo studio condotto con i dati forniti da alcuni medici di base di Mola, Monopoli, Rutigliano, Turi, Castellana e Noci, i tumori dell’apparato respiratorio e del sistema nervoso registrati nel periodo 2002-2005 sarebbero superiori rispetto alla media regionale, così come i dati sulla mortalità. Dati che andranno ovviamente sottoposti a riscontro da parte degli specialisti (Gazzetta del Mezzogiorno del 23.10.13).
Ecco l'intervista rilasciata da me e da Giuseppe L'Abbate sulla discarica: clicca qui


#M5S Incontro con la cittadinanza per Lama San Giorgio: viva o morta?


































Sabato 19 Ottobre, ho partecipato ad un incontro organizzato dagli attivisti M5S di Casamassima, dove si è parlato della situazione di Lama San Giorgio.

All'incontro hanno partecipato, oltre ad un cospicuo numero di cittadini ed attivisti M5S anche il Sindaco di Casamassima, Dott. Birardi, che ha fatto gli onori di casa, il Dott. Bruno, Presidente dell'ADAF di Lecce ed il Dott. Veronico, Presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Dopo le presentazioni di sorta del Sindaco, il Dott. Veronico ha avviato il dibattito presentando in modo chiaro ed inequivocabile quelle che potrebbero essere le opportunità derivanti da una riqualificazione (per'altro tanto auspicata dalla comunità locale) di Lama San Giorgio in Parco Nazionale proprio come avvenuto per il Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Il Parco, previsto dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426, è stato istituito con il D.P.R. 10 marzo 2004 (G. U. N. 152 del 1° luglio 2004). Ha una superficie complessiva di 68.077 ettari e il suo territorio interessa la Regione Puglia, la Provincia di Bari e quella di Barletta, Andria e Trani, le Comunità montane della Murgia Nord Occidentale e della Murgia Sud Orientale, e 13 Comuni.
Di seguito, ho illustrato ai presenti l'interrogazione scritta (Atto Camera 4/01382) che ho depositato circa 100 giorni fa (senza per'altro aver ricevuto al momento alcuna risposta dal Ministro dell'Ambiente) spiegando quello che è l'iter e quelli che possono essere gli esiti una volta ricevuta la risposta dal Ministro Orlando.

Il Dott. Bruno, proprio richiamando l'interrogazione, ha spiegato che l'obiettivo principale è quello di evitare lo spreco (che attualmente avviene con lo sversamento in falda) delle acque reflue che, ulteriormente affinate e opportunamente controllate, possono essere riutilizzate principalmente per l'agricoltura ma anche per altri fini. Tuttavia, ha sottolineato l'importanza di dare voce alla volontà dei cittadini visto che sono proprio questi ultimi gli unici che hanno il diritto di decidere le sorti dei territori in cui vivono.

Successivamente, gli interventi dei cittadini hanno reso il dibattito più puntuale ed animato ed hanno portato alla luce situazioni, criticità, anomalie ed opportunità che solo chi vive quotidianamente il territorio può conoscere.

Il denominatore comune che è emerso e che ha visto tutti d'accordo alla fine dell'incontro è stata la necessità di evitare scontri ideologico/politici sulla faccenda e di remare tutti dalla stessa parte con spirito propositivo, al fine di condividere la migliore soluzione possibile, il prima possibile.

Sono questi i momenti in cui sento forte la responsabilità ed il dovere di svolgere al meglio la mia funzione di portavoce dei Cittadini. Sicuramente è un compito arduo, ma con l'aiuto e la partecipazione di tutti i cittadini continuare a lottare, credetemi, è veramente gratificante.

Vinciamo noi *****

Un ringraziamento a tutti gli organizzatori dell'incontro per l'accoglienza a noi riservata, in particolare a Michele Amoruso per il suo prezioso contributo.

Ecco la registrazione dell'incontro: clicca qui  















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