Le facce e i numeri della #trasparenza




Ricordate le inesauste fantasie giornalistiche su scontrini e diarie? Ebbene, ecco finalmente online tutte le rendicontazioni (relative al primo trimestre) dei parlamentari a 5 stelle, come da nostro impegno di trasparenza.

Per una lettura si trasparente ma allo stesso tempo coerente e razionale delle rendicontazione dei parlamentari del Movimento 5 stelle alla Camera e al Senato vi diamo alcune "chiavi di lettura" (linee guida) per interpretare correttamente quanto pubblicato.

- Ogni parlamentare del Movimento 5 stelle rendiconta tutte le proprie spese e restituisce la parte dei rimborsi che gli vengono anticipati ma non sono stati spesi, insieme al 50% lordo della propria indennità (stipendio). Ciò ovviamente determina situazioni diverse: i parlamentari residenti a Roma spendono molto meno degli altri; i parlamentari giovani che condividono l'alloggio con amici, spendono molto meno di chi si è trasferito con la famiglia.

- Il rendiconto è relativo al primo trimestre. Di conseguenza comprende spese eccezionali una tantum quali periodo di albergo, caparre per affitti e costi di agenzie. Il trimestre successivo offrirà uno spaccato molto più verosimile e stabile delle spese.

- Per ulteriore trasparenza, le voci sono suddivise anche per tipologia di spesa: non esiste solo la famosa "diaria" ma ci sono anche le spese per l'esercizio del mandato, che servono per lavorare al meglio (collaboratori in regola, eventi, studi ecc.) e che possono variare anche di molto ogni mese. Spendere per poter fare bene il proprio lavoro, senza sprechi. Nulla di più, nulla di meno.

Segui la mia attività Parlamentare. Clicca mi piace su facebook:  https://www.facebook.com/Scagliusi.Emanuele

#M5S Restitution Day #1: Deputati e Senatori a 5 Stelle restituiscono oltre 100 mila Euro




Ogni promessa è debito. Ed i dieci cittadini portavoce pugliesi del M5S, deputati e senatori, le promesse le mantengono. Come annunciato in campagna elettorale, i senatori Daniela Donno, Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella e Lello Ciampolillo con i colleghi più giovani di Montecitorio Diego De Lorenzis, Giuseppe D’Ambrosio, Giuseppe L’Abbate, Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi e Giuseppe Brescia hanno restituito il 50% della loro indennità lorda e tutti i rimborsi per le diverse voci di spesa non utilizzati. Per una somma totale che ammonta a 102.259,72 euro.

“Quel che diciamo, facciamo. A commentare ci sono i fatti – dichiarano i “Cittadini a 5 Stelle” – Abbiamo restituito le eccedenze di indennità, diaria e rimborsi ad un Fondo per l’Ammortamento del Debito Pubblico: una scelta per contribuire a tutto lo Stato Italiano, senza preferenze di sorta. Ci spiace che siamo gli unici in Parlamento a renderci conto che ciò che viene incassato supera abbondantemente le spese sostenute. Ci auguriamo che anche gli altri deputati, soprattutto coloro che a parole si spendono per i bisognosi, prendano esempio”.

Infatti, qualsiasi deputato riceve mensilmente un ammontare pari a oltre 10 mila euro lordi per quel che concerne l’indennità, in soldoni lo stipendio lordo a cui detrarre le relative trattenute in funzione dell’aliquota Irpef di appartenenza. Questa voce, per i deputati del MoVimento 5 Stelle viene direttamente dimezzata del 50%.

A completare la busta paga del parlamentare, poi, contribuiscono altre voci quali la diaria (per vitto e alloggio in Roma, concessa assurdamente anche ai residenti in Roma) pari a circa 3.500 euro mensili, i rimborsi viaggio (da e per l’aeroporto o stazione ferroviaria più vicina a casa) pari a circa 4000 euro per trimestre, il rapporto eletto/elettore pari a 3.690 euro mensili per le spese relative alla gestione d’ufficio e che costituisce anche la voce lorda dello stipendio dei collaboratori, i rimborsi telefonici annuali pari a oltre 3000 euro e l’assegno di fine mandato pari all’80% dello stipendio lordo per ogni anno di legislatura.

La busta paga dei deputati 5 stelle, invece, prevede il 50% della indennità lorda mentre, per quanto concerne i rimborsi questi, da forfettari quali sono (e che praticamente divengono ulteriore stipendio non tassato se non restituito), divengono “a piè di lista”: a fronte di rendicontazione puntuale, si restituisce l’eccedenza. Infine, l’assegno di fine mandato non viene intascato.

Alla luce di ciò, i 10 tra senatori e deputati pugliesi del MoVimento 5 Stelle hanno restituito per i primi 15 giorni di marzo e per le due mensilità piene di maggio ed aprile precisamente 102.259,72 euro.

Segui la mia attività Parlamentare. Clicca mi piace su facebook:  https://www.facebook.com/Scagliusi.Emanuele

#M5S Scarico reflui in Lama San Giorgio: la parola ai Cittadini per una soluzione condivisa


Ho depositato alla Camera l’interrogazione sulla questione di Lama San Giorgio. Un territorio dichiarato Area Naturale di pregio già dal 2008 e che oggi rischia di diventare luogo di scarico per i reflui da depuratori.
Sostenuto da tutti i colleghi Pugliesi e dalla Commissione Ambiente, ho impegnato il Governo a fare chiarezza, visto che ad oggi la situazione soffre dell’indifferenza del Governatore Vendola, nonché commissario straordinario per l'Emergenza Ambientale in Puglia.

Negli ultimi 2 mesi ho partecipato ad una serie di incontri tecnici con esperti del settore e ad una conferenza aperta a tutti sulla gestione delle acque reflue in Puglia con l’obiettivo di analizzare, studiare e condividere con i cittadini le possibili soluzioni finalizzate al riutilizzo delle acque ed alla tutela dei cicli di depurazione”. Attualmente, infatti, le acque reflue vengono scaricate in mare o addirittura in falda, in deroga alle leggi vigenti ed alle normative europee mettendo a repentaglio la salute dei cittadini.

La precaria situazione dei depuratori pugliesi ha già visto scontrarsi il MoVimento 5 Stelle con il Governo Letta che ha continuato a perpetrare lo “stato d’emergenza”, che perdura dal gennaio 2011. Infatti, ci siamo fatti promotori di un’azione di monitoraggio e controllo da parte della Regione Puglia e degli Enti preposti utilizzando lo strumento dell’ordine del giorno per impegnare il Governo all’adeguamento degli impianti di depurazione alle normative comunitarie ed avviare, nel frattempo, il monitoraggio ed il controllo degli sversamenti. Sono fiducioso che con gli impegni richiesta in questa interrogazione, la situazione venga affrontata con la giusta serietà per la tutela della salute e del benessere dei cittadini residenti e di coloro i quali vedono la Puglia come meta turistica di primissimo interesse”.

Ecco l'interrogazione: clicca qui

Segui la mia attività Parlamentare. Clicca mi piace su facebook: https://www.facebook.com/Scagliusi.Emanuele

#M5S Incontro a Bari sull'Emergenza Depuratori in Puglia


Il Movimento 5 Stelle Bari ha presentato una conferenza cittadina a difesa del territorio per uscire dall’emergenza ambientale in Puglia nel settore a tutela delle acque superficiali e sotterranee, nonché dei cicli di depurazione nell’intero territorio pugliese.

Moderato dagli attivisti del MoVimento barese, l'incontro è stato introdotto dal cittadino portavoce al Senato Lello Ciampolillo del MoVimento 5 Stelle al quale è seguita la presentazione del progetto, da parte del dott. agronomo Antonio Bruno e del dott. geol. Tommaso Elia, in merito al trattamento delle acque reflue. I due esperti hanno avanzato la proposta di una diversa soluzione dallo scarico in mare o in falda in deroga alle leggi vigenti e alle normative europee, ossia di rispettare e valorizzare un bene prezioso come l'acqua, ed evitare lo spreco in una Regione “assetata” come la Puglia.

Poi ho illustrato le iniziative intraprese all’interno delle istituzioni per impegnare il Governo a risolvere l’annosa questione. Ha concluso l'ingegnere ambientale Giuseppe Deleonibus sul rischio trivelle nei nostri mari.






















Segui la mia attività Parlamentare. Clicca mi piace su facebook: https://www.facebook.com/Scagliusi.Emanuele