#M5S 12-15 Ottobre 2013: Meeting Autunnale dell'Assemblea Parlamentare (Budva, Montenegro)


In questi giorni sono a Budva (Montenegro) per il Meeting Autunnale dell'Assemblea Parlamentare come membro della Delegazione OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per l'Italia.

Non vi nascondo che è sempre un'emozione particolare rappresentare l'Italia all'Estero ma, soprattutto in questo periodo credo sia ancora più grande l'orgoglio che sento nel cuore.
Di seguito vi faccio un piccolo riepilogo degli argomenti trattati dall'Assemblea Parlamentare per rendervi partecipi il più possibile. Ho scoperto con dispiacere che queste sedute non vengono trasmesse in streaming nonostante siano videoriprese.

Il dibattito era incentrato sul ruolo dell’OSCE nell’affrontare le minacce transnazionali e tutelare i diritti umani; si è articolato su tre temi principali: la lotta al terrorismo, l’impatto della crisi economica sulla sicurezza e l’integrazione nelle diverse società.
Il 13 Ottobre si è parlato del Mediterraneo, dando massima rilevanza al tema “immigrati” ed a quanto accaduto questi ultimi giorni a Lampedusa. Molti hanno ricordato che non è e non può essere un problema dei soli paesi interessati dagli sbarchi ma che tutti i paesi dell'area OSCE devono farsene carico. È stata evidenziata l'esigenza di considerare di fatto il Magreb come il confine meridionale del continente europeo. In virtù di questo è necessario dislocare nei paesi Nord Africani i primi dispositivi per l'accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo.
Si è parlato anche della situazione in cui versa la Siria, auspicando una soluzione politica e diplomatica. La delegazione Italiana ha annunciato la presentazione di una mozione a Luglio 2014 (si vota solo nella sessione estiva) indirizzata alla risoluzione del problema immigrazione.
Il 14 ottobre si è discusso di misure per combattere il terrorismo internazionale e per tutelare il rispetto dei diritti umani nei paesi dell'area OSCE. Particolarmente eccentrica la posizione della Russia che chiede un mandato di cattura internazionale unificato per combattere il terrorismo. Tuttavia, diverse sono le visioni su cosa s’intenda per terrorismo (ad esempio ci sono posizioni diverse tra Palestina ed Israele sul concetto di terrorismo).

Il 15 ottobre si è affrontata la tematica dell'integrazione di diverse società, come parte integrante delle buone pratiche di governo per gli stati. Nel corso del dibattito si è posta l'accento sulle condizioni dei carcerati, sulla rappresentanza delle minoranze nazionali, problemi etnici e la tratta di esseri umani.

L’Assemblea dell’OSCE dà la possibilità ai 57 Paesi che ne fanno parte, di impegnarsi in modo tangibile a favore dei diritti umani, della cooperazione e della protezione ambientale.
Ha un approccio che prevede di collegare il lavoro dell’Assemblea alle missioni sul campo, al monitoraggio elettorale. Inoltre permette di contribuire agli sforzi di mediazione nei conflitti congelati per mezzo di commissioni ad hoc, il cui ruolo preciso è quello di sostenere il lavoro in corso all'OSCE.
Ne sono esempi l’area contesa al confine tra Azerbaijan e Armenia, dove c’è una sorta di guerra non dichiarata (al confine si spara quasi ogni giorno) e l’impegno che riguarda l’area mediterranea investita dalla situazione in Siria.

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