#M5S Elezioni in Tagikistan: la Delegazione OSCE invitata per il monitoraggio






Sono in Tagikistan come delegato OSCE per il monitoraggio delle elezioni presidenziali.
 
Dal Tagikistan una volta passava la via della seta. Dal Mediterraneo portava in Cina, attraverso itinerari terrestri, marittimi e fluviali; correva per circa 8 mila chilometri. Non era battuta soltanto dalle merci ma anche da idee religiose, concetti matematici, cantilene poetiche e missionari.
Poi questo luogo montuoso dalle antiche tradizioni, fu occupato dai russi e dalle idee della rivoluzione bolscevica. Vi restarono settanta anni. Poi il crollo dell'Urss, le speranze democratiche e il vento dell'Islam invasero la scena. Iniziarono le lotte e i russi che si consideravano tagiki diventarono in poco tempo ospiti indesiderati.

Attualmente da 20 anni Emomali Rakhmon guida il paese con un mix di autoritarismo e paternalismo, nell'aria si respira ancora la pesantezza dei settanta anni del regime.
Con molta probabilità il presidente verrà rieletto dato che non ci sono oppositori "forti", l'unica oppositrice che poteva essere un ostacolo per la rielezione di Rakhmon , la militante per i diritti civili Oinikhol Bobonazarova che si presentava come indipendente a rappresentare il Partito della rinascita islamica del Tagikistan, non è stata ammessa perchè non avrebbe raggiunto il 5% di firme necessarie per la candidatura.

Domani sarò in giro per il monitoraggio nei seggi....
Stay tuned
















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