#M5S TAP: Profitti privati con fondi e garanzie pubbliche


http://www.youtube.com/watch?v=F7DhnR1_L60
Ecco la versione integrale del mio intervento in aula

Il TAP è solo una parte di un mega-progetto (oltre 2000 km) per il trasporto del gas dalla regione del Caspio verso il “mercato europeo”, tutto da costruire. Stiamo parlando della realizzazione di un tubo (un gasdotto) che andrà dal Caspio alla coste pugliesi, il TAP sarà connesso al TANAP ed al Trans Caspian Pipeline che servirà per prelevare gas dal Turkmenistan.

C'è un di accordo negoziazione dal 2011 tra ue e turkmenistan, su base giuridica sconosciuta! Infatti sarebbe di competenza di tutti gli stati membri. Il Corridoio sud del gas è un progetto unico nessuna delle sue parti avrebbe senso senza le altre

Non esiste inoltre, una stima dei costi complessivi del TAP né del Corridoio sud del gas.
Il consorzio Trans Adriatic Pipeline GA è una società a responsabilità limitata registrata a Baar, nel cantone di Zugo, in Svizzera.
Le uniche informazioni pubbliche sul consorzio che dovrebbe costruire uno dei progetti strategici europei considerato “progetto di priorità comunitaria” e di certo il più grande progetto energetico in cui sarà coinvolto il governo italiano nei prossimi decenni sono il nome del consigliere delegato e del consiglio di amministrazione. riferimento compagnie petrolifere

Ci chiediamo se la registrazione del TAP in un
noto paradiso fiscale non sia in conflitto con il piano “Destinazione Italia” che il governo italiano si appresta a varare.
Più che per “attirare gli investimenti esteri e favorire la competitività delle imprese italiane” ci sembra che il TAP sia un progetto strutturato per facilitare la fuga di capitali verso una chiara “destinazione Svizzera” o “destinazione ignota”.

La struttura finanziaria del progetto (e delle altre componenti del Corridoio Sud del gas) non è pubblica.

Ci dicono di questo gasdotto:
“Essendo interamente finanziatao con fondi
privati, il gasdotto TAP dovrebbe soddisfare in pieno i requisiti italiani previsti per i progetti di infrastrutture che non richiedono fondi pubblici.”
In realtà, TAP sembra avere già beneficiato di un sostegno pubblico per la fase di progettazione e punta ad accedere a finanziamenti pubblici tramite EBRD (Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo), EIB (Banca Europea degli investimenti).

- Il TAP è uno dei 248 “progetti di interesse
comunitario” nel settore energetico che la
Commissione europea punta a costruire entro il 2050 per “rilanciare l'economia europea” attraverso le grandi opere e completare il “mercato europeo del gas”. Sempre secondo la Commissione europea  servono fino a 2 mila miliardi di euro entro 2050 per costruire le infrastrutture necessarie all'Europa.

Come finanziarli?
CEF – Connecting Europe Facility iniziativa lanciata nell'Ottobre 2011;  che prevde Nuovi meccanismi finanziari “Europe 2020 Project Bond (PBI)” e “Project Bond Credit Enhancement (PBCE)”  che prevedono  intervento pubblico per facilitare il rifinanziamento del debito attraverso i mercati finanziari.
Cioè si tratta di nuovi meccanismi finanziari di “sostegno al credito” - in cui la BEI interviene per rendere liquido il debito pregresso generato dal progetto concedendo un'apertura di credito e facilitando l'emissione di “bonds” (titoli di debito) sui mercati finanziari.
L'intervento pubblico serve quindi a migliorare il rating dei titoli, e permetterne la vendita a investitori istituzionali (come fondi pensione, assicurazioni, fondi investimento, istituzioni finanziarie pubbliche, etc)
La solita prassi, progetti privati, profitti privati con fondi e garanzie pubbliche concesse alle grandi multinazionali che vengono in Italia per stuprare il territorio, mentre si lasciano morire le piccole medie imprese che rappresentano il tessuto sociale

In pratica l'intervento pubblico è finalizzato a ridurre il rischio di questi mega progetti economicamente e finanziariamente non sostenibili, per assicurare il ritorno ai detentori del debito e ai promotori del progetto – a discapito dell'interesse collettivo e dei cittadini!

Praticamente è già successo in Spagna. Caso Progetto Castor, primo progetto pilota
finanziato con questo sistema nel luglio 2013 per realizzare  un deposito di gas largo costa Valencia , in mare.

Si è creato un debito 1.2 miliardi con banca Santander – rivenduto sui mercati con emissione di “bond” per 1.7 miliardi tramite investitori istituzionali ( soldi pubblici )

26 settembre 2013– governo spagnolo costretto a bloccare le operazioni in seguito a centinaia di
scosse sismiche fino a 4.2 della scala Richter
Cosi si sono attivate le clausole finanziare sfavorevoli al governo!
Che prevedono che il governo spagnolo acquisti le equity del progetto e garantisca i detentori dei bond, ovvero il debito diventa pubblico!

Quindi si tratta di meccanismi ad altissimo rischio di generazione rischio futuro, è un uso criminale di questi strumenti, visto che sono gli stessi strumenti che hanno creato bolle speculative che hanno generato la crisi.

Dal punto di vista economico la costruzione di questo gasdotto va a svantaggio dei cittadini italiani.
E' un'opera funzionale a interessi finanziari di attori terzi, società private o altre lobby che rischia di generare un debito pubblico che potrebbe aggravare la situazione economica del paese.
Difronte a questo rischio riteniamo che la dimensione finanziaria vada chiarita prima del
completamento delle procedure di ratifica dell'accordo internazionale. Per questo presenteremo pregiudiziale e sospensiva.

Chiediamo che:
1. il consorzio costruttore del gasdotto TAP e delle opere annesse sia registrato a Melendugno (Lecce) o in altro luogo del territorio italiano, e quindi sottoposto a tassazione dei profitti nello stato italiano
2. nessuna forma di sostegno pubblico diretto o indiretto, italiano, europeo o internazionale vada garantito al consorzio costruttore, alle banche o alle aziende coinvolte,
3. la VIA del progetto TAP venga considerata illegittima come richiesto dal comune di Melendugno e che venga eseguita una VIA complessiva per tutte le opere costituenti parte
integrante del “Corridoio sud del gas” formalizzando il progetto come un solo unico progetto energetico;
4. il governo italiano renda pubblici e sottoponga a discussione pubblica tutti gli accordi finanziari relativi alla costruzione del TAP e agli altri tronconi dell'opera “Corridoio sud del gas” considerata come opera unica;
5. il governo italiano renda pubblica la base legale che giustifica il mandato della Commissione europea a negoziare il Trans Caspian pipeline con il Turkmenistan;

Ma ne vale la pena?

Il gas azero non si fermerà in Italia,  in italia ed in Europa i consumi di gas sono in calo
Abbiamo avuto periodo ultimi mesi in cui la produzione energia elettrica da fonti rinnovabili ha coperto il 100% del fabbisogno, in Italia il 42% del gas serve a fare energia elettrica.

Se si vuole diversificare le fonti, che si spinga quindi verso le rinnovabili e prima ancora verso l'efficentamento energetico in modo da ridurre i consumi energetici e creare veri posti di lavoro.

Chi fa la politica energetica in italia? Lo stato o Paolo Scaroni, attualmente all'Eni e in passato messo a capo di Enel dal decaduto Berlusconi?

Dal punto di vista ambientale stiamo parlando di un territorio sottoposto a devastazioni ambientali: l'Ilva a Taranto, il Polo Chimico a Brindisi, le discariche qua e la dove sono stati seppelliti illegalmente rifiuti tossici come ha raccontato il pentito Schiavone.

Nonostante tutto, questa terra sta conoscendo un incremento turistico e sarebbe poco opportuno rovinare anche le coste di San Foca con questa opera.

Ci dicono: "Questa opera è indispensabile per fare dell’Italia un Hub Energetico Strategico”
 
Allora, armato di buona volontà, sono andato a cercarmi la definizione di Hub, che vi riporto:
"Per hub si intende un punto contrattuale e di interconnessione dove convergono compratori e venditori per effettuare transazioni di gas naturale.”

Cioè questo è il futuro che il vostro governo prevede per l'italia?

Adesso, va bene che questo governo è pieno zeppo di politici “fossili” in tutti i sensi -“fossili” perché non conoscono altre fonti energetiche oltre a quelle fossili, e fossili perché ormai sono ancorati alle loro poltrone. Ma nel 2013 ci piacerebbe discutere di Energie rinnovabili (rete distribuita e non mega centrali), ci piacerebbe discutere di come rendere l'italia indipendente dal punto di vista energetico.

Clicca qui per il video: http://www.youtube.com/watch?v=F7DhnR1_L60