#M5S “Svuota Carceri”, ci pensa la Cancellieri: adesso c'è il Decreto Legge

http://emanuelescagliusi.blogspot.it/2014/02/svuotacarceri-indulto-mascherato-m5s-cancellieri-ligresti.html


È ormai famosa la telefonata “salva Ligresti” fatta dal noto pregiudicato al Ministro Cancellieri per regalare la scarcerazione a sua figlia Giulia. E’ ormai noto che questa è stata la causa di una mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 stelle alla Camera. Dal 24 dicembre il telefono del Ministro è tornato ad essere meno incandescente visto che a liberare i carcerati ci pensa il decreto legge.

Oggi in aula si discute del dl "svuota carceri", l'ennesimo decreto legge che anziché risolvere l'endemico problema delle carceri le svuota, per intenderci quasi a livello dell'indulto del 2006 partorito dal Governo Prodi e dall'allora ministro dell' (in)giustizia Mastella da Ceppaloni, e adesso Parlamentare Europeo a tempo perso.

Gli effetti che ha prodotto questo "svuota carceri" dal 23 dicembre li conosciamo già. Ogni settimana 200 detenuti in meno nelle celle. Per perseguire l'obiettivo di "svuotare le carceri", il Governo ha prodotto un vero e proprio indulto che ha già fatto uscire mafiosi, stupratori, assassini, e ne farà uscire molti altri.

Chi sarebbero i fortunati? In primis Salvatore “Totò” Cuffaro, accusato e condannato per favoreggiamento aggravato a sette anni e pronto ad avvalersi della discussa “Liberazione anticipata speciale”. Il 34enne Nicola Ribisi, arrestato nel 2011 con l’accusa di aver riorganizzato la famiglia mafiosa di Palma di Montechiaro. Un uomo che, parola degli investigatori, continuava a fare il suo sporco lavoro anche da dietro le sbarre; grazie al nuovo decreto, Ribisi è stato scarcerato. Stesso destino è toccato al boss Carmelo Vellini. Non è piacevole scoprire inoltre che, dei nuovi benefici, ha usufruito anche Gilberto Caldarozzi, l’ex capo dello SCO (Servizio Centrale Operativo) condannato in via definitiva per le violenze durante il G8 del 2011 all’interno della scuola Diaz a Genova. Ora è ai domiciliari.

Solo grazie alle denunce del MoVimento 5 Stelle ed alle audizioni in Commissione Giustizia, è stato deciso di modificare il testo, almeno in parte, per escludere da questo “indulto mascherato” i responsabili di crimini mafiosi. Ma per chi è già usciti di carcere, il danno è fatto!

Immaginate come si sentono i parenti delle vittime di mafia, gli imprenditori costretti a pagare pizzo e le tutte le persone vittime di questa gente che è uscita di carcere ben prima di scontare per intero la giusta pena. Noi abbiamo migliorato in Commissione questo decreto con i nostri emendamenti, nonostante non ne condividiamo le finalità, ma siamo riusciti a renderlo un pò meno ingiusto.

Abbiamo presentato ad ottobre 2013 il nostro "Piano Carceri", e le proposte per soluzioni alternative ad indulto e amnistia per risolvere il dramma del sovraffollamento degli istituti penitenziari, in conferenza stampa e poi l'abbiamo recapitato al Ministro della Giustizia ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La ratio del nostro Piano Carceri sta nel recupero funzionale di istituti di pena male utilizzati, nel recupero di sezioni chiuse e nella riallocazione delle cubature; non prevede nuove carceri se non un istituto da 800 posti nell’area tra Napoli e Caserta.
Altro punto da noi proposto è l'abrogazione di leggi che hanno il solo merito di affollare le carceri (es. la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi).
Soprattutto ci battiamo ogni giorno, con l'appoggio dei cittadini, per far tornare di moda l'ONESTÀ.

Ecco il mio intervento di ieri in aula sul Decreto Svuotacarceri: clicca qui

#vinciamonoi