#M5S Adozione bambini di Chernobyl: c’è l’ok dalla Bielorussia




Si sblocca dopo anni, anche grazie alla pressione esercitata dal MoVimento 5 Stelle in Parlamento, la vicenda delle adozioni dalla Bielorussia. L'annuncio è stato dato in questi giorni dal neo Ministro degli Esteri, Federica Mogherini. Si avvicina così il lieto fine per le famiglie coinvolte. Parliamo dei “figli di Chernobyl” che periodicamente si recano in Italia e in altri Paesi europei per trascorrere soggiorni, presso famiglie che li ospitano, disintossicanti dalla contaminazione nucleare. Lo stallo si è venuto a creare per le richieste inoltrate dalle famiglie per adottare questi bambini, legato alla crisi dei rapporti diplomatici tra i due Paesi. Negli ultimi anni, infatti, sono stati pochissimi i bambini bielorussi adottati in Italia e solo per pratiche già avviate: 34 nel 2006, 12 nel 2007, 4 nel 2008. Dal 2009 il Paese ha manifestato una nuova apertura e disponibilità alla collaborazione con l'Italia in tema di adozioni e, in seguito a incontri bilaterali e visite reciproche, furono riavviate le procedure fino ad arrivare a circa 350 adozioni nel 2010. Nel 2011, ultimi dati disponibili, le adozioni di bimbi bielorussi sono state 99, meno del 5% di tutte le adozioni internazionali. La questione, che coinvolge numerose famiglie, era stata portata all'attenzione delle istituzioni, a tutti i livelli. Su sollecitazione dei genitori adottivi e delle associazioni, la richiesta di aiuto è arrivata tramite lettera datata 29/11/2013, al presidente della Repubblica, all’ex Ministro dell’Integrazione Kyenge e al Presidente del Senato, Pietro Grasso.

Le famiglie adottive, dopo aver sollecitato invano il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato e l'ex-Ministro Kyenge, hanno voluto incontrare il collega a cinque stelle Giuseppe D’Ambrosio ed il sottoscritto, con una delegazione composta anche dalle stesse associazioni, in prima linea nella vicenda. Abbiamo subito richiesto un incontro con l’ambasciatore bielorusso a Roma ed una sua audizione nel Comitato Diritti Umani, depositando un’interrogazione e ponendo le domande in Commissione Affari Esteri all’allora Ministro Kyenge nonché consigliando di istituire una Delegazione Parlamentare che si recasse a Minsk per una risoluzione diplomatica.
Sono contento innanzitutto per le famiglie che presto potranno concludere l’iter adottivo. Quei bambini meritano un futuro migliore. Adesso potranno trasferirsi in Italia dalle famiglie che ne hanno richiesto l'adozione e percorrere, insieme ad esse, la propria vita al meglio. La Bielorussia è una delle zone più colpite dal disastro di Chernobyl. Nonostante la centrale nucleare si trovi in Ucraina, infatti, oltre il 70% di radionuclidi fuoriusciti dal reattore esploso il 26 aprile 1986 sono precipitati sul territorio bielorusso causando la contaminazione da cesio-137 del 66 % del territorio nazionale.
Il neo Ministro degli Esteri Mogherini qualche giorno fa ha reso noto che lo sblocco, comunicato dall'ambasciatore bielorusso, è frutto di negoziati condotti in questi mesi dalla viceministro degli Esteri, Marta Dassù, e dalla sua omologa bielorussa Alena Kupchnya. Tuttavia, è evidente l'accelerazione impressa alle trattative dal nostro interessamento, tant'è che i genitori adottivi fino a qualche giorno fa, non avevano ricevuto nessuna risposta dalle istituzioni e si sentivano completamente abbandonati. Il M5S in 20 giorni ha pressato il Ministro per l’Integrazione, il Ministro degli Esteri e lo stesso Ambasciatore bielorusso portando a questa conclusione positiva. In attesa di vedere i bambini arrivare in Italia prima di poter gioire a pieno per la conclusione della vicenda, considero questa una vittoria dell’Italia. L’ennesima dimostrazione che noi del Movimento Cinque Stelle siamo sempre pronti e disponibili a dare il nostro contributo alle battaglie che riteniamo utili e positive per i cittadini, a prescindere dalla bandiera o dal colore politico di chi ne assume la paternità.