#M5S Fortunati gli amici Irlandesi a decidere per il loro Paese



Oggi si discute la ratifica e l'esecuzione del Protocollo sulle preoccupazioni del popolo irlandese relative al Trattato di Lisbona. Il trattato modifica i "pilastri" ed il funzionamento dell'Unione Europea rafforzando il principio democratico e la tutela dei diritti fondamentali.
Come molti di voi ricorderanno, il popolo irlandese ha bocciato il Trattato di Lisbona con il referendum del Giugno 2008. Dopo aver ottenuto garanzie giuridicamente vincolanti dall'UE quali la propria neutralità militare ed il suo diritto a imporre tasse e a legiferare in materia di questioni etiche (come per esempio l'aborto), l'Irlanda ha poi votato SI al referendum dell'Ottobre 2009. In seguito alle indicazioni giunte dal popolo, nel 2011 il Governo Irlandese ha presentato un progetto di modifica dei Trattati in forma di Protocollo.
Il Protocollo stabilisce che il trattato di Lisbona non può influenzare in alcun modo i principi fondamentali della Costituzione Irlandese quali il diritto alla vita, la protezione della famiglia ed il diritto all'istruzione. Allo stesso modo, tutela la sovranità fiscale di tutti gli stati membri dell'Unione Europea, e ne preserva la sovranità nazionale in materia di politica di difesa e sicurezza. Inoltre, il protocollo ricorda come l'Irlanda sia storicamente mossa da una politica di neutralità e come sia decisa a mantenere la propria autonomia politica.
Quindi il Governo Irlandese è stato l'unico dell'Unione europea a chiedere per ben due volte ai cittadini di esprimersi sul Trattato di Lisbona. Fortunati gli amici Irlandesi che hanno potuto decidere le sorti del proprio Paese, far valere la loro volontà. Fossero date anche a noi italiani queste possibilità presidente, chissà quante cose sarebbero già cambiate in questa Italia che arranca.
Sicuramente si possono dare due letture a questa grande vittoria del popolo Irlandese, dei cittadini irlandesi. Da un lato, questo atto pone le basi per una sana divergenza di vedute in materia di politica di difesa comune che sicuramente non è ben digerita dai veri padroni dell'Unione, quelli dell'Europa di Seria A. Dall'altro, è senza dubbio uno dei passi più importanti per innescare quel cambiamento che è auspicato da quasi tutti gli stati membri dell'Unione Europea, ovvero il rispetto per le diversità economiche, culturali e sociali europei e la tutela di ogni differente sensibilità e tradizione nazionale. Adesso sta a noi capire qual è la lettura che più ci aggrada. Il movimento cinque stelle vede favorevolmente questo Protocollo, partendo proprio dall'assunto che le criticità poste in essere dal popolo irlandese meritino la più piena legittimazione. Non possiamo infatti più illuderci che sia sufficiente tenere in piedi una comune politica estera o di difesa restando fermi nella convinzione di aver contribuito alla costituzione di un solido ed efficiente strumento governativo; serve, piuttosto stabilire una linea strategica che sia davvero comune ed inclusiva e che sappia sinceramente partire dal basso.
E' dalla gente che si crea una vera Unione Europea; dalla solidarietà dei popoli e dall'Unione dei popoli stando sempre attenti a preservare le proprie peculiarità territoriali. Il Protocollo sulle preoccupazioni del popolo Irlandese è la più limpida e democratica dimostrazione che ciascuno stato membro dell'Unione Europea ha il diritto di far valere le proprie ragioni indipendentemente dalla sua grandezza o forza. Quello da cui dipende la buona riuscita di tali sforzi è la rappresentanza politica e la sua vicinanza ai propri cittadini e su questo, noi in quest'aula abbiamo ancora molto da imparare.

Ecco il mio intervento in aula: http://goo.gl/YutgOf

http://goo.gl/AS0ESA

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