#M5S Quello che non uccide fortifica (riflessioni post-elettorali)


Lo immaginavo diverso questo ritorno a Roma dopo le elezioni europee, lo ammetto. Ci aspettavamo di riconfermare almeno il risultato del 2013, il venticinque per cento, invece prendiamo atto di un ventuno-ventidue per cento. Ho voluto prendermi qualche ora di riflessione prima di esternare il mio punto di vista. Ci ho riflettuto a mente fredda.

Diciamolo chiaramente, sei milioni di voti, di gente che crede veramente nel MoVimento ed in quel che stiamo facendo, che ha rivotato il MoVimento 5 Stelle per la seconda volta, siamo di fronte ad un risultato eccezionale. Molti partiti politici italiani firmerebbero per avere i nostri voti, per essere la seconda forza politica del paese.

Voti che non chiedono niente in cambio, queste persone non vogliono un posto di lavoro, non ci chiedono il favore, il pezzo di pane o gli ottanta euro, ma ci chiedono di proseguire con quello che stiamo già facendo. Chiedono solo che la loro voce venga ascoltata. Chiedono di partecipare attivamente alle scelte politiche della classe dirigente. Rivogliono la propria dignità di italiani. Reclamano il diritto di non dover chiedere favori a nessuno, per garantire un futuro ai propri figli.

Certo non bisogna accontentarsi di questo, abbiamo sicuramente commesso errori, errare è umano. È importante individuare gli errori, anche grazie ai consigli che in queste ore ci giungono dai cittadini e non perseverare negli errori.

Una fetta consistente di italiani non ha compreso al meglio la nuova proposta politica del M5S, che è assolutamente nuova nel panorama della politica europea e mondiale. Un movimento di cittadini che si fanno stato, cittadini comuni entrano nelle istituzioni e rivestono il loro mandato elettorale per un massimo di due volte e poi ritornano a fare la loro professione. Cittadini che rifiutano i rimborsi elettorali e i privilegi, secondo il principio che la politica deve essere un servizio civile.
Questa è la democrazia diretta che risponde benissimo alle sfide del nostro tempo, dove i grandi apparati politici si sono sgretolati sotto il crollo delle ideologie, dove le grandi fabbriche, si stanno dissolvendo sotto i colpi della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico (vedi stampanti 3d), dove si utilizza meglio l'energia e la si produce non più nelle grandi centrali fossili ma in modo distribuito e sostenibile.

In questa tornata elettorale, tutto il sistema (da destra a sinistra) si è spremuto al massimo per fare fronte comune contro il Movimento, con l’intento di abbatterci. Ma non ce l’hanno fatta, abbiamo tenuto botta.

"Quello che non mi uccide, mi fortifica” diceva Nietzsche. Allora non ci resta che continuare il duro lavoro di unica opposizione in Italia ed in Europa, rendendo pubbliche le schifezze che caratterizzano questa Europa dei banchieri, risvegliando i popoli dall’inganno e mettendo all'angolo i poteri forti, rendendoli visibili a chi finora li ha aiutati inconsapevolmente.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?) noi neppure. E fino a quando sentiremo il supporto ed il calore di tutta quella gente a cui il nostro messaggio è arrivato forte e chiaro, continueremo nel nostro intento di ricostruire l'Italia.