#M5S Restitution Day #3: Dai deputati Polignanesi altri 58 mila euro per le piccole e medie imprese italiane

Abbiamo mantenuto la promessa e in un anno io e Giuseppe L'Abbate, il mio amico deputato concittadino, abbiamo restituito oltre 120 mila euro tra eccedenze dei rimborsi e dimezzamento dell’indennità. Per il M5S quasi 10 milioni restituiti, oltre ai 42 milioni di finanziamento pubblico rifiutati.

Prima la restituzione al “Fondo per l’Ammortamento del Debito Pubblico” visto il diniego dei Presidenti Boldrini e Grasso di aprire un conto dedicato in Camera e Senato, poi la lotta con l’ex Ministro dell’Economia e Finanza Saccomanni e finalmente l’apertura del “Fondo per le piccole e medie imprese”.

Oggi, io e Giuseppe L'Abbate, deputati polignanesi del MoVimento 5 Stelle, torniamo a restituire le eccedenze di stipendi e diarie: e dopo aver restituito circa 64 mila euro da metà marzo ad ottobre 2013, negli ultimi 5 mesi (da novembre 2013 a marzo 2014) conferiamo al Fondo PMI altri 58.376,21 euro. In totale, dunque, dal nostro ingresso a Montecitorio abbiamo rinunciato a 121.920,32 euro. Il “Restitution Day 3”, tenutosi martedì scorso in piazza Montecitorio, ha visto ufficializzata la cifra totale restituita da deputati e senatori 5 Stelle in questi ultimi mesi: 5.433.840,93 euro. In totale, in 12 mesi, il M5S ha restituito quasi 10 milioni di euro, dopo aver rinunciato ai 42 milioni di finanziamento pubblico post elezioni. La scelta del gruppo M5S di dove bonificare le eccedenze si è focalizzata, sin dall’inizio, su un fondo che consentisse l’applicazione di più favorevoli condizioni economiche quando una piccola e media impresa italiana chiede un finanziamento ad una banca o ad un intermediario finanziario.

Ma come funziona? Il Fondo interviene a garantire il finanziamento concesso: l’impresa che ha bisogno di un finanziamento può, dunque, chiedere alla banca di garantire l’operazione mediante la garanzia offerta dal fondo e, pertanto, in relazione alla quota garantita che in alcuni casi può arrivare al 100%, l’intervento dell’intermediario finanziario (banca o confidi) è a rischio zero in caso di insolvenza dell’impresa perché il suo credito viene risarcito dal fondo centrale di garanzia e, in caso di esaurimento fondi, direttamente dallo Stato. Possono accedere al fondo tutte le PMI italiane, comprese quelle artigiane.

Il nostro è un minimo contributo alle imprese del nostro Paese tartassate ogni giorno di più da una politica che mira allo spot, allo slogan e non ad azioni concrete. Non ci resta che invitare tutti gli interessati ad approfondire i meccanismi di funzionamento del fondo sul sito www.fondidigaranzia.it/imprese.html : si parla di soldi certi a disposizione di tutti gli italiani che possono aiutare chi è in difficoltà. Quel che diciamo, facciamo e continueremo a fare.


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