#M5S Decreto legge 66/2014, molto più di 80 euro

Martedi 17 giugno, alla Camera si è discusso sul Decreto legge 66/2014, il famoso "Decreto IRPEF, quello sugli 80 euro per intenderci. Come ormai ci hanno abituato, anche in questo decreto hanno inserito altri temi che poco o nulla hanno a che fare con il decreto in sè.

Infatti, leggendo approfonditamente la parte relativa al Ministero degli Affari Esteri, quello di competenza della mia Commissione, ho scoperto che oltre all'aumento del contributo amministrativo di 73,50 euro per il rilascio del passaporto ordinario (da sommare al costo del libretto) e alla soppressione dell'assegno di rappresentanza che in sostanza toglie delle risorse ai dipendenti per metterle nelle mani dei dirigenti diplomatici attraverso l'istituzione di un fondo da 15 milioni di euro per il 2015 e di 13 milioni a decorrere dal 2016, c'è ben altro.

Infatti, l'art. 16 bis presenta delle anomalie che mi hanno fatto sorgere non poche perplessità. La lettera b dell'art. 16 bis da la possibilità di rimborsare le spese sostenute direttamente dal capo dell'ufficio all'estero o da personale da questi dipendente in modo forfettario, cioè con una autocertificazione che permette di spendere milioni di euro senza alcun controllo.

Inoltre, Il comma 3 sempre dell’art. 16 bis, ridetermina in aumento il contingente di "contrattisti" di cui all’articolo 152 del Dpr 5 gennaio 1967, n. 18 nella misura di 2.600 unità per l’anno 2015, 2.650 unità per il 2016 e 2.700 unità a decorrere dal 2017. Tuttavia, l'incremento degli costi che appare del tutto sproporzionato e non giustificato rispetto agli oneri derivanti da tale incremento.

E' assurdo come la Maggioranza abbia preferito inserire questa "riformetta" sulla rete Consolare attraverso i tre articoli a prima firma del Senatore Tonini nel Decreto Legge, piuttosto che presentare una proposta di legge organica e largamente condivisa.

Purtroppo, non è stato possibile presentare degli emendamenti visto che il Governo Renzi ha posto la questione di Fiducia per la tredicesima volta in 3 mesi. Di conseguenza, ho presentato un Ordine del Giorno (OdG) a mia prima firma per cercare di ovviare a tali anomalie.

Ecco, qui di seguito, l'Ordine del giorno AC 2433 a prima firma Scagliusi:

La Camera, 
premesso che:

nel corso dell'esame del decreto-legge n.66 del 2014 in prima lettura al Senato è stato introdotto, tra gli altri, l'articolo 16-bis concernente 'Norme in materia di personale del MAE';

il comma 1 del medesimo articolo, alla lettera b) inserisce nel Dpr 5 gennaio 1967, n. 18 (Ordinamento dell’Amministrazione degli affari esteri), dopo l’articolo 53, il nuovo articolo 53-bis, concernente le attività per la promozione all’estero dell’Italia. Nella fattispecie, il comma 2 dell’art. 53-bis istituisce un apposito Fondo nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri (MAE), le cui risorse saranno ripartite tra gli uffici all’estero con uno o più decreti del MAE, senza specificare le modalità di tale ripartizione; tra l'altro, per le spese collegate all'attuazione di questo articolo è previsto un rimborso anche sulla base di costi medi forfettari che per ogni Paese sono determinati dall'Amministrazione degli affari esteri, anche se non se ne comprende la ratio;

il comma 3 dell’art. 16-bis, invece, ridetermina, in aumento, il contingente di cui all’articolo 152 del citato Dpr nella misura di 2.600 unità per l’anno 2015, 2.650 unità per il 2016 e 2.700 unità a decorrere dal 2017;

l'articolo 152 del Dpr n. 18 del 1967 prevedeva che le rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari di prima categoria e gli istituti italiani di cultura possono avvalersi di personale a contratto, previa autorizzazione dell’Amministrazione centrale degli affari esteri, nel limite di un contingente complessivo di 2.277 unità;

la valutazione degli oneri che l’incremento di tale contingente comporta è pari a 2.176.000 euro per il 2015, in 3.851.520 euro per il 2016 e in 6.056.064 euro a decorrere dal 2017;

appare sproporzionato e non giustificato il rapporto tra le unità di personale a contratto previste in aumento nel triennio 2015-17 e la relativa valutazione degli oneri derivanti da tale incremento,

impegna il Governo a fornire una dettagliata relazione al Parlamento sulle modalità della ripartizione del Fondo di cui al nuovo articolo 53-bis introdotto nel decreto-legge 66/2014 e sui criteri adottati nella valutazione relativa all’ammontare progressivo degli oneri relativi al contingente previsto dal comma 3 dell'articolo 16-bis.

Sono certo che rimarrete sorpresi ma posso dirvi che il Governo ha accettato tale mia richiesta di impegno. Addesso, staremo a vedere se e quando ci daranno le spiegazioni richieste. Vi terrò aggiornati.