#M5S Nessun monitoraggio dello Stato sulle adozioni nazionali

Dopo essermi occupato delle adozioni internazionali dalla Bielorussia e dal Congo, ho presentato una interrogazione parlamentare per avere informazioni sulla Banca Dati Nazionale che sarebbe dovuta essere operativa, per legge, già dal 2001. Nonostante una condanna del Tar del Lazio ad ottobre 2012, che ordinava al dipartimento di giustizia minorile di provvedere entro 90 giorni, non ci sono state novità rilevanti. Saranno i Ministeri della Giustizia e del Lavoro, dunque, a chiarire la situazione alle numerose famiglie che hanno lamentato disservizi.

Purtroppo a distanza di 13 anni dalla legge pare che la banca dati funzioni ancora a macchia di leopardo e che, ad oggi, non tutti i Tribunali per i minorenni l'abbiano resa operativa. Senza dimenticare un limite strutturale del sistema affido/adozione: gli enti autorizzati non hanno la possibilità di incrociare i dati delle famiglie disponibili all'adozione, con i bambini effettivamente adottabili. Dico ‘pare’ perché l'accesso alle informazioni contenute nella banca dati è riservato ai magistrati dei tribunali per i minorenni e delle procure presso i tribunali per i minorenni cui sia attribuita la trattazione dello specifico procedimento di adozione nonché ai magistrati degli altri uffici della giurisdizione minorile autorizzati dal capo dell'ufficio. Secondo la relazione sullo stato di attuazione della legge recante modifiche alla disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori al 31 dicembre 2010, presentata al Presidente del Consiglio lo scorso dicembre 2013 dall’ex Ministro della giustizia e dall’ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali, i minorenni accolti temporaneamente presso i servizi residenziali familiari e socioeducativi e le famiglie affidatarie sono 29.309. Purtroppo queste sono stime di dati presi a campione da quei tribunali per minorenni che hanno potuto rispondere. Gli altri, come dichiara la stessa relazione, non hanno potuto fornire dati per mancanza di personale. Se da un lato, dunque, il Governo afferma l’entrata in funzione della Banca Dati Nazionale, ho chiesto l’aggiornamento dei dati sul numero di giovani (neonati, bambini ed adolescenti) ospitati in strutture di accoglienza e delle coppie disponibili all’adozione al 31 maggio 2014. Ad introdurre le modifiche alla disciplina dell’adozione per favorire il diritto del minore di avere una famiglia e per far sì che le condizioni di indigenza dei genitori non siano di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia è intervenuta anche la legge 28 marzo 2001, n. 149. A tal proposito ho chiesto di conoscere le iniziative che il Governo sta adottando. Anche gli enti locali, dovrebbero attivarsi al fine di sostenere le famiglie a rischio e prevenire l'abbandono, consentendo al minore di essere educato dalla propria famiglia.

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