#M5S: Chiediamo una delegazione permanente per i bambini della Bielorussia


A fine febbraio, dopo diversi anni di inciampi diplomatici, sembrava essersi finalmente sbloccata la vicenda delle adozioni dalla Bielorussia. Ma le procedure, così come i rapporti diplomatici tra i due stati, continuano ad intermittenza. Sono centinaia, infatti, i casi italiani di adozioni pendenti che rischiano di cadere in una nuova impasse se il Governo non interverrà urgentemente per rendere subito esecutivo l'elenco contenente i nominativi delle famiglie e dei minori aventi diritto. Per superare queste criticità, con una risoluzione presentata in Commissione Affari Esteri alla Camera a mia prima firma, impegno l’Esecutivo di Renzi ad intervenire immediatamente per permettere alle famiglie italiane di concludere l’iter adottivo già in corso, attraverso l’invio di una delegazione ministeriale nella Repubblica di Bielorussia. Chiedo inoltre la costituzione di una delegazione politico-amministrativa permanente che, ogni anno, si rechi in Bielorussia per firmare il protocollo d’intesa sottoscrivendo l’elenco delle coppie che possono adottare i minori abbandonati, già da loro accolti. Ciò nel pieno rispetto degli accordi previsti dalla Convenzione dell’Aja del 29 maggio 1993. Non è un caso che il nuovo elenco approvato il 3 marzo scorso per l'adozione di 120 minori bielorussi non sia stato ancora soddisfatto. 

Oggi non tutte le famiglie presenti hanno potuto, difatti, concludere l’iter adottivo. Considerando che ad ogni blocco una delegazione politico-amministrativa deve recarsi in Bielorussia a firmare il protocollo d'intesa, ritengo opportuno che la stessa delegazione diventi permanente per seguire più da vicino e con maggiore attenzione il caso ed evitare che i problemi sorti agli inizi del 2006 non si verifichino nuovamente. Grazie all’approvazione del “Regolamento sulle adozioni internazionali e sull'affido e tutela internazionale dei bambini” possono essere concesse all'Italia le adozioni dei minori accolti dalle famiglie che li ospitano per risanamento estivo e invernale. È già possibile, dunque, attuare il principio ispiratore della Convenzione dell'Aja che “riconosce nell'adozione internazionale l'opportunità di dare una famiglia permanente a quei minori per i quali non può essere trovata una famiglia idonea nel loro Stato di origine”.

Circa 30.000 bambini sono ospitati in Italia molti di questi anche da famiglie pugliesi. La Bielorussia dà la possibilità alle famiglie italiane di adottare i minori orfani, che sono già stati accolti dalle stesse per brevi periodi, in quanto fra i minori ospitati e queste ultime si è creato un rapporto reciproco di affetto, tale da farli sentire parte di un'unica famiglia.

È assurdo che la felicità dei bambini e di queste famiglie sia legata agli umori e ai rapporti variabili tra i due governi, con le liste di adozione che scorrono lentamente lasciandoli nella totale incertezza. Alla domanda: ‘Papà quando mi porti in Italia?’, gli ‘aspiranti genitori’ sono costretti a rispondere, omettendo le bizze dei due Stati ai bambini che, via skype, manifestano la loro voglia di venire ad abbracciarli in Italia, ma non comprendono il motivo di tale estenuante attesa. Per questo motivo e con il supporto delle associazioni che assistono le famiglie impegnate nelle adozioni continuo a battermi a favore dei bimbi bielorussi affinché gli stessi possano avere un futuro migliore presso le famiglie che da anni li ospitano.

Ecco l'intervista che ho rilasciato a PuntoTV online.

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=2U3wZcQNRGw


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