#M5S Approvata la ratifica sul protocollo di modifica della COTIF


Con la ratifica ed Esecuzione del Protocollo di modifica della convenzione relativa ai trasporti internazionali ferroviari (COTIF) del 9 maggio 1980, fatta a Vilnius il 3 giugno 1999 si approva la revisione della convenzione che regola i trasporti internazionali ferroviari tra i Paesi dell’Unione europea, Vicino Oriente, cioè la regione geografica che si estende dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo all'Iraq e alla Penisola Arabica, e il Maghreb. Questa revisione della COTIF è stata proposta per assicurare l’uniformità del diritto di trasporto internazionale, alla luce del nuovo quadro legislativo comunitario in materia ferroviaria. A tal fine, infatti, l’Assemblea plenaria dell’OTIF ha adottato nuovo Protocollo che modifica il testo della COTIF, visti i cambiamenti politici, economici e giuridici intervenuti in molti Stati membri che richiedono di stabilire e sviluppare prescrizioni uniformi a livello internazionale per eliminare ostacoli nel passaggio di frontiera al trasporto internazionale ferroviario.

Gli obiettivi di questa convenzione si individuano nella distinzione di responsabilità tra i gestori dell'infrastruttura e le imprese di trasporto. Si punta ad uno sviluppo organico del trasporto ferroviario internazionale con il superamento degli ostacoli giuridici e tecnici a questo relativi. Non di poco conto è la ridefinizione delle condizioni relative al risarcimento dei danni in caso di incidente o di ritardo del treno. A tale ultimo proposito, la relazione illustrativa del disegno di legge osserva proprio come le principali modifiche alla Convenzione del 1980 e strumenti allegati riguardino il contratto di trasporto internazionale per ferrovia di viaggiatori e precisamente gli articoli 29, 30 e 32. Più in dettaglio, il nuovo articolo 29 circoscrive con precisione la riparazione ai soli danni fisici, laddove la precedente formulazione si riferiva genericamente ad altri danni; il nuovo articolo 30 eleva l'importo massimo di risarcimento in caso di morte o ferimento, massimale che viene più che raddoppiato; l'articolo 32, introdotto ex novo dal Protocollo del 1999, prevede la possibilità, su istanza di parte, del risarcimento di eventuali spese di alloggio e assistenza in caso di soppressione, ritardi o mancate corrispondenze tra i treni, rinviando tuttavia alla normativa nazionale per ciò che concerne la quantificazione del danno.

il Protocollo emendativo del 1999 in senso stretto consta di 7 articoli, la cui importanza risiede tuttavia nei testi allegati che esso modifica, ossia quello della Convenzione, del Protocollo sui privilegi e immunità dell'OTIF, e delle appendici relative:

- al contratto di trasporto internazionale per ferrovia dei viaggiatori;
- al contratto di trasporto internazionale per ferrovia delle merci;
- al trasporto internazionale ferroviario delle merci pericolose;
- ai contratti di utilizzazione di veicoli nel traffico internazionale ferroviario;
- al contratto di utilizzazione dell'infrastruttura nel traffico internazionale ferroviario;
- alla convalida di norme tecniche e l'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili al materiale ferroviario destinato ad essere utilizzato nel traffico internazionale;
- all'ammissione tecnica di materiale ferroviario utilizzato in traffico internazionale.

L’approvazione della ratifica ed esecuzione di questo protocollo di modifica permetterà di avere basi contrattuali comuni e unanimemente accettate e condivise, da cui dovrebbe derivare una maggiore certezza in ambito di diritto internazionale, applicabile alle diverse situazioni. Sul piano commerciale, dovrebbero determinarsi regole comuni, ad esempio circa la gratuità di determinate operazioni. Le imprese più piccole saranno maggiormente tutelate nei loro diritti, rispetto a quelle più grandi e più in generale si ridurrà la possibilità, per i soggetti più forti o in posizione di monopolio, di derogare ai principi espressi. Altresì, dovrebbe aumentare la competitività internazionale per le imprese italiane oltre che a fornire un contributo allo sviluppo potenziale delle attività nel settore.

In ambito UE la ratifica ed esecuzione permetterà di partecipare in modo proattivo all'azione di innalzamento dei livelli di interoperabilità e sicurezza oltre che allo sviluppo della normativa tecnica relativa al trasporto ferroviario in generale ed a quello delle merci pericolose in particolare. Non firmare positivamente questa ratifica, porterebbe all’Italia un danno d'immagine alla credibilità del Paese visto che il Protocollo di Vilnius, base della nuova Convenzione, è stato firmato ed accettato dall'Italia già nel 1999. Saremmo inoltre impossibilitati a partecipare attivamente e con l'espressione di voto, al processo formativo di accordi e testi formulati all'interno dei comitati tecnici quali ad esempio quello relativo alle regole per il trasporto di merci pericolose per ferrovia (RID), oppure a quello che gestisce la creazione di norme comuni per i trasporti ferroviari in termini di interoperabilità e sicurezza, per citarne alcuni. Andremmo incontro ad un impedimento allo sviluppo concorrenziale del mercato nel settore del trasporto ferroviario penalizzando le imprese italiane nei confronti dei competitori europei. Infine, il configurarsi da parte dell'Italia nei confronti dell’Unione europea di un disattendimento di quanto previsto dall'articolo 4, paragrafo 3, del Trattato sull'Unione europea, potrebbe ingenerare l'avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia promossa da parte della Commissione europea. Infatti, non potendo contare sul voto dell'Italia in seno ad alcuni Comitati, ciò costituirebbe un effettivo indebolimento dell'Unione nel consesso OTIF.

Per questi motivi, noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo votato favorevolmente questa ratifica. In questo modo, chissà che un giorno questo Paese sarà costretto ad uniformarsi alle norme europee e anche i cittadini italiani, soprattutto al Sud, potranno viaggiare in condizioni più consone ad un Paese che si ritiene all’avanguardia. Per ora i pendolari viaggiano come sardine, i treni sono spesso in ritardo al cospetto di risarcimenti sfuggenti, e le reti infrastrutturali ancora nettamente inadeguate, soprattutto sulla dorsale adriatica. Nell’attesa di un Governo Italiano che ascolti i cittadini, confidiamo nell’Europa. 

Ecco il video del mio intervento

https://www.youtube.com/watch?v=Kj0gmytd5eM&feature=youtu.be