#M5S: Ri-partiamo oggi con le certezze del Circo Massimo #italia5stelle


Stanco ma felice. Sono queste le sensazioni che ho avvertito questa mattina, dopo i tre giorni al Circo Massimo.
Non troverò mai le parole adatte per descrivere appieno le emozioni che ho avvertito ammirando il "senso di comunità” dei cittadini a 5 stelle, esploso in tutte le sue forme nell’arena del Circo Massimo. Quello che lega tutta questa gente (sia quella presente che quella connessa via web o davanti alla TV) è la certezza di sapere qual è la soluzione ai problemi di quest’Italia, che sembra stia annaspando nella ricerca di una via d'uscita alla crisi economica e sociale. Portavoce provenienti da tutti i livelli (Comuni, Regioni, Parlamento ed Europarlamento) e cittadini, pronti a scambiarsi idee, buone pratiche, iniziative di successo e risultati raggiunti ma anche critiche e propositi. Proprio come si fa nelle piazze e nei bar, senza scorta o auto blu. Un rapporto diretto, senza intermediazione. Mi è capitato di parlare con gente mai vista prima e di rendermi conto, nel mezzo del discorso, che usavamo un linguaggio comune in cui ricorrevano le stesse idee. Usavamo le stesse parole che legano il MoVimento 5 stelle: parole come comunità, partecipazione, trasparenza e onestà. Ammettiamolo. Siamo la forza politica meno organizzata, più informale, più spontanea che ci sia, che però attraverso le storie più strane lega tutta una serie di persone a delle stesse idee, delle stesse intenzioni, delle stesse aspirazioni. Tante strade che si intrecciano verso un'unica meta.

Questi tre giorni sono e saranno da interpretare attentamente anche per chi non c'era, perché spiegano la fine della politica tradizionale, cioè spiegano perché la politica non risponde più ai problemi, perché si sta andando verso una evoluzione. Non esiste più infatti un partito tradizionale a cui un cittadino libero si rivolge e dice: "Eccomi! Voglio la tessera, voglio partecipare attivamente. Ditemi cosa posso fare. Devo attaccare i volantini per le prossime elezioni? Serve una mano per la raccolta firma a favore dell'acqua pubblica?" Questo non c’è più nei partiti tradizionali. Non è un caso se poi nel Partito Democratico, assistiamo ad un calo nel numero delle tessere. Il PD è orami un partito che ha un leader ma che non ha una base. 
Nel MoVimento 5 Stelle l'organizzazione orizzontale, senza vertici e segreterie. Il cittadino si sente ancora attivo e partecipe. Ho ancora in mente quei volontari che per tre giorni hanno raccolto senza sosta qualche carta o qualche mozzicone di sigaretta (in realtà non erano tantissime vista la civiltà ed il rispetto per l'ambiente dimostrato dal popolo a cinque stelle) trovato sul suolo. Un lavoro encomiabile, senza nessuna intenzione di profitto, ma col solo scopo di partecipare alla costruzione di un mondo migliore.

Tutti partecipano, ciascuno dando il proprio contributo a questa cosa di cui si condividono le iniziative e le decisioni. Per la prima volta ci si sente partecipi nelle istituzioni che cominciano a non essere più qualcosa di avverso, ma diventano un passaggio essenziale per la gestione della propria vita, dell’ambiente e della propria salute. Proprio quella della partecipazione è una delle vittorie già ottenute dal Movimento 5 Stelle a prescindere da tutto quello che il futuro ci riserva, e fa parte di una visione positiva che il Movimento ha riportato in Italia. Non so a voi, ma a me piace un sacco!

Porto questo a casa, di ritorno dal Circo Massimo: la certezza di appartenere a qualcosa per la quale vale la pena spendersi. Far parte di un'idea largamente condivisa, che esprime la volontà di migliorare riconoscendo i propri errori, di agire, di fare quel che è giusto (e non solo quello che conviene).

Lo so, da soli sembra difficile cambiare questo sistema. Ma per poter spiccare il volo c’è un grande Movimento popolare che dice: “Ri-partiamo oggi, facciamolo tutti insieme!”. Così tutto è possibile, anche governare questo Paese.