M5S, Marò: La scelta tardiva dell'arbitrato sancisce il fallimento politico di Renzi

Sulle notizie stampa di qualche ora fa che riportano la decisione del Governo Renzi di procedere con l’arbitrato internazionale per il caso dei due marò credo che se la notizia venisse confermata, sancirebbe il fallimento politico di un Esecutivo che, solo qualche mese fa, aveva parlato di ‘soluzione politica’. Ora, invece si ritrova a rincorrere goffamente la giustizia internazionale: proprio come avevamo chiesto in passato attraverso numerosi atti parlamentari. Peccato che ci si svegli sempre troppo tardi.

Con l’arbitrato internazionale i tempi si allungherebbero ulteriormente e, per questo, sarebbe stato opportuno intraprendere questa via fin dal primo giorno di detenzione dei due militari italiani. Risulta evidente che oggi Latorre e Girone stanno pagando gli slogan scanditi da Matteo Renzi e dai ministri Pinotti e Gentiloni: si abbia almeno la decenza di fare mea culpa e di chiedere loro scusa. 

Alla fine, dunque, è saltata la soluzione diplomatica negoziata e, molto probabilmente, si procederà con un contenzioso per stabilire dove verranno processati i due marò pugliesi: in India, in Italia o in un Paese terzo. Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, trattenuti in India dal 2012, purtroppo dovranno ancora restare nel limbo, in attesa del verdetto. Tutto il tempo che si è perso, succubi delle bizze del Governo Indiano, è assolutamente inspiegabile ed inaccettabile. Una perdita di tempo sulla quale, una volta liberati i Marò, auspico venga fatta chiarezza individuando le colpe ed i colpevoli.