Intervista: Polignano, bilancio dell'estate 2015




Intervista rilasciata dal sottoscritto e dall'amico/collega Giuseppe L'Abbate a “La Voce del Paese” (edizione di Polignano del 04.09.2015)

1) Bentornati onorevoli cittadini. In quale posto caraibico, superlusso, o a bordo di yacht, come fanno tanti vostri colleghi, avete trascorso le vacanze? Chissà. Scherzi a parte, abbiamo visto una vostra foto con al posto del mare, una bella distesa di liquami... Vi piace così tanto quel profumo di m... are? 

Come tutti i lavoratori italiani, anche noi ci siamo concessi dei giorni di ferie. Siamo rimasti in Italia viste le numerose bellezze e i luoghi di interesse storico culturale che il nostro Belpaese offre. Ferie intervallate dalla partecipazione alle tappe del “Giù le mani dal Nostro Mare” tour sulle spiagge pugliesi in difesa del nostro mare dalle trivellazioni petrolifere, (come quella tenutosi a Polignano il 28 agosto scorso) e dall'ispezione al depuratore di Polignano.

2) Veniamo subito al dunque. Quali sono le soluzioni concrete, reali, fattibili per risolvere la questione depuratore?

Il depuratore è strutturalmente inadeguato a trattare la quantità di liquami prodotti dalla comunità locale (in presenza o meno di turisti), poiché è un impianto costruito negli anni ‘80, quando Polignano aveva meno abitanti, meno abitazioni e meno turisti. Tuttavia, siamo in presenza di due notizie: una buona ed una cattiva. La buona notizia è che sono già in corso i lavori di ampliamento del depuratore e che termineranno a novembre (noi continueremo a vigilare); quella cattiva sono i sei mesi di ritardo dovuti alla superficialità dell'amministrazione Vitto che avrebbe potuto risparmiarci un'estate dal “sapore di m…are”

3) Veniamo al bando Aro. Sembra un tabù, eppure ci sono sviluppi. State seguendo? Vi interessa? Avete cavato qualcosa?

La gestione dei rifiuti è un argomento che ormai da diversi anni è sotto il nostro interesse, cioè da quando proponiamo senza sosta la “strategia rifiuti zero”. Purtroppo, questa Amministrazione non ci ha mai dato ascolto ed i risultati si vedono e si “sentono”. Adesso la gestione dei rifiuti passerà dai comuni agli ARO. In altre parole, un unico bando per più comuni, un'unica azienda che si occuperà di più comuni. Sarà importantissimo vigilare sulla correttezza delle procedure di assegnazione poiché sappiamo che i profitti per l'azienda che se ne aggiudicherà l'appalto saranno ben più alti e che la gestione dei rifiuti fa gola alla criminalità organizzata come dimostrano le vicende recentemente balzate agli onori della cronaca locale in merito alla società di gestione rifiuti Avvenire s.r.l.

4) Parliamo del turismo. I dati diffusi in questi giorni sono positivi per la Puglia, quindi anche per Polignano. Quindi le cose vanno bene... 

I dati relativi al numero di presenze in Puglia e a Polignano sono evidentemente positivi. Tuttavia, ci sono molte altre informazioni che andrebbero raccolte come, per esempio, quelle relative alla soddisfazione dei visitatori e dei cittadini del posto e, purtroppo, siamo certi che non sarebbero così positivi. Sporcizia, caos e disorganizzazione l'hanno fatta da padrone anche quest'anno dimostrando ancora una volta (ammesso che ce ne fosse ancora bisogno) che il paese é fuori controllo. Di certo va fatto un plauso a tutti quegli imprenditori locali che stanno dando il massimo per offrire beni e servizi ai turisti ma senza un supporto programmatico da parte dell'amministrazione si rischia di rovinare tutto. Lo diciamo da tempo ma a quanto pare a Palazzo di Città non se ne rendono conto, distratti dai giochi di poltrone. Certo, fino a che in quel palazzo c'è chi continua a dire che la tassa di soggiorno può diventare un deterrente per l'abusivismo (ma ci è o ci fa?!?), forse è meglio che ci sia disinteresse per il turismo da parte loro, per il bene del nostro paese. Ma dopo 3 anni di amministrazione crediamo sia sotto gli occhi di tutti che le promesse fatte in campagna elettorale (piano spiagge, mobilità sostenibile e distribuzione dei flussi su aree più ampie) resteranno parole al vento. Comunque teniamo a sottolineare anche per lei, caro direttore, che per un paese come Polignano la stagione turistica non è ancora finita.

5) Che ne pensate delle dimissioni di Abbatepaolo? A parte gli equilibri politici, secondo voi ha lavorato così bene come sostiene l'opposizione? 

Di sicuro, abbiamo apprezzato la scelta di rassegnare le dimissioni da parte dell'Assessore uscente dal momento che quando un amministratore non riesce a portare a termine le promesse fatte in campagna elettorale, dovrebbe in ogni caso dimettersi. Da lui ci si aspettava qualcosa in più sull'agricoltura del nostro paese visto che avevamo di fronte un professionista del settore. Ha rassegnato le sue dimissioni senza polemiche, ma allo stesso tempo ha evidenziato i già noti problemi di questa amministrazione. Infatti, come lui stesso ha affermato, “nei tre anni di esperienza svolta all’interno dell’amministrazione è maturata però la consapevolezza che la visione dei problemi e soprattutto il modo di intendere le soluzioni, non si siano mai perfettamente integrate, probabilmente a causa dell’eterogenea composizione delle forze di maggioranza, non tanto sotto il profilo politico quanto sotto il profilo della formazione culturale e professionale”. Più chiaro di così.

6) Come mai non state dando sostegno alla petizione degli Amici del Mare riguardo il porto? Che ne pensate dell'argomento? 

Come abbiamo già detto più volte, la questione del porto risale a più di 10 anni fa e coinvolge più amministrazioni di centrosinistra e di centrodestra. Per poter avere un quadro chiaro della situazione, bisognerebbe entrare in possesso di tutte le determine e le delibere rilasciate in questi anni. Siamo interessati a confrontarci con gli “Amici del Mare”, ad ascoltare le loro istanze ed a sostenere le loro battaglie una volta analizzato il contenuto della loro petizione: siamo a loro disposizione.

7) La vostra analisi sull'ultimo consiglio comunale?

Sul programma elettorale della coalizione di Domenico Vitto campeggia tra i punti di “efficientamento e razionalizzazione” il “bilancio partecipato”. “Introduzione del bilancio partecipato e, a consuntivo, del bilancio sociale. Obiettivo è quello di permettere ai cittadini di partecipare attivamente allo sviluppo e all’elaborazione delle decisioni finanziarie, decidendo eventuali variazioni di risorse sulla base delle esigenze e delle priorità definite dalla collettività. Con il bilancio sociale, invece, l’ente comunicherà gli esiti della sua attività, non solo limitandosi ai soli aspetti finanziari, ma soprattutto mettendo ‘nero su bianco’ i risultati dell’attività amministrativa, in modo da permettere un controllo continuo dell’operato amministrativo”. Sono trascorsi 38 mesi e di tutte le promesse fatte in campagna elettorale non è rimasta l’eco delle chiacchiere lanciate dai palchi. E, purtroppo, le tasse con cui questa Amministrazione continua a vessare i polignanesi.