Elezioni presidenziali Bielorussia: La strada verso la democrazia è ancora lunga

Dall'8 al 12 ottobre sono stato in Bielorussia con la delegazione OSCE per il monitoraggio delle elezioni presidenziali che si sono svolte domenica 11 ottobre scorso. Ecco un mio resoconto.

Il presidente della Bielorussia uscente, Alexander Lukashenko, al governo del Paese da 21 anni, è stato riconfermato per un quinto mandato con una percentuale plebiscitaria, l'83,49% dei voti. Il consenso più alto mai ottenuto. L'affluenza complessiva è stata dell'83% degli aventi diritto. Il voto si è svolto sotto la sorveglianza degli osservatori dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Questo monitoraggio ha coinvolto circa 400 osservatori provenienti da 38 paesi, tra cui 325 osservatori, a breve e lungo termine, dispiegati dall'OSCE, 58 parlamentari e personale dell'Assemblea Parlamentare dell'OSCE, 15 parlamentari e personale di Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
Lontani dall’essere soddisfatti, gli Osservatori OSCE durante la conferenza stampa finale, hanno sottolineato di aver apprezzato il benvenuto con il quale sono stati accolti qui e la soddisfazione per la decisione della Bielorussia di rilasciare i 6 prigionieri oppositori al regime di Lukashenko ancora in galera, lo scorso mese di agosto. Tuttavia, hanno altresì dichiarato che "c’è ancora tanto da fare per avere delle elezioni democratiche in Bielorussia”. La facilità con la quale i cittadini si potevano registrare direttamente al seggio, senza particolari garanzie e la mancanza di trasparenza nel conteggio dei voti dove era reso impossibile il controllo agli osservatori dell’OSCE in alcuni seggi, sono solo un paio di esempi che dimostrano quanto riscontrato durante il monitoraggio elettorale.

Se si pensa che vi ha fatto ricorso quasi il 50% dei votanti si fa presto a capire che serve a poco girare di seggio in seggio la domenica se la maggior parte dei voti è già stata espressa nei giorni precedenti. Tuttavia, nonostante distratti da gioiose band che accoglievano gli elettori all’interno dei seggi, forse per addolcire il tutto, abbiamo riscontrato molte irregolarità anche nello svolgimento del processo ai seggi: registri pieni di firme identiche o simili, seggi chiusi con voti conteggiati prima dell'orario previsto, ingresso vietato agli osservatori nei seggi di alcune caserme ed ospedali.
In altre parole, ancora una volta una "fake election" così come sostenuto anche dagli oppositori scesi in piazza, anche se si è trattato di manifestazioni meno numerose risposto alle precedenti elezioni presidenziali del 2010. La Bielorussia sembra non aver recepito le raccomandazioni OSCE successive alle elezioni del 2010, mettendo a rischio l'auspicato disgelo nei rapporti con l'Unione Europea.

APPROFONDIMENTI

https://www.youtube.com/watch?v=8866hF6no8k&feature=youtu.be