Libia, M5S: Renzi ci sta conducendo all'ennesima "guerra umanitaria"?



Giovedi 28 aprile 2016, in occasione del Question Time alla Camera dei Deputati, io ed il mio collega di commissione Manlio Di Stefano abbiamo chiesto al Ministro Gentiloni maggiori informazioni in merito ad un eventuale intervento militare in Libia da parte dell'Italia. Gli abbiamo fatto presente che sarebbe un errore imperdonabile prendersi la responsabilità dell'ennesima "esportazione di democrazia" a scopo "umanitario".

L'invio di militari italiani in Libia potrebbe causare una maggiore destabilizzazione dell'area, con conseguente rischio di aumento, tanto dei flussi migratori quanto di attentati terroristici contro il nostro contingente e in territorio italiano Il Ministro ha sostenuto che non è previsto alcun intervento di forze militari italiane in Libia senza che ci sia una richiesta del governo libico ed una validazione dell'Onu. Quindi ci chiediamo da chi, precisamente, debba mai arrivare questa richiesta, visto che finora in Libia non esiste ancora un esecutivo pienamente funzionante né con una legittimazione parlamentare.

Noi del M5S ribadiamo ancora una volta, che ogni eventuale intervento armato possa costituire un punto di non ritorno per la stabilità dell'Italia, sia sotto il profilo dell'emergenza migranti, sia sotto quello della sicurezza interna. I libici, e solo loro, possono essere titolari del proprio destino. Non è il caso di imbarcarsi in una nuova guerra alle porte del nostro Paese, inoltre i militari italiani sarebbero impiegati nel quadro di una forza ONU, il cui compito sarebbe principalmente proteggere i pozzi petroliferi che Francia e Gran Bretagna, sono impegnate ad accaparrarsi per una futura spartizione.


https://www.youtube.com/watch?v=W4yuBZQNmbU&feature=youtu.be


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